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I veri responsabili

Autore: . Data: sabato, 30 maggio 2009Commenti (0)

Nello scontro Berlusconi ‘la Repubblica’ uno dei due non ha detto il vero. La credibilità dell’intero Paese è a rischio, ma i veri colpevoli sono l’opposizione, i cittadini e la tv.

cittadiniI fatti sono semplici da riassumere: il premier sostiene di conoscere la famiglia di una ragazza napoletana da alcuni anni, i giornali del gruppo ‘la Repubblica-Espresso’ hanno prodotto testimonianze che lo smentiscono.

I risvolti ‘caserecci’ della vicenda, l’aspetto pettegolo e pruriginoso del dossier, la vita privata del presidente del Consiglio sono del tutto al di fuori della questione e l’intera querelle potrebbe comunque sembrare più un rumore da pollaio che una faccenda seria. Invece ci troviamo in un pasticcio maledettamente serio. Se un giornale diffama deve essere punito, se un Capo di governo mente deve dimettersi. Non ci sono sconti, deroghe, rimandi: è la regola.

Con una giustificazione non richiesta il Cavaliere ha dichiarato: “Io non ho mai più detto niente di niente. Ho risposto da subito alla sola domanda se avessi mai avuto rapporti piccanti. E ho risposto: assolutamente no. Ci ho messo anche il carico del giuramento sui miei figli. Non ho mai più detto assolutamente niente. E invece guardate che cosa tocca leggere su certi giornali…”.

Ci spiace, perchè nessuno ha mai supposto di poter chiedere ad un uomo di oltre settant’anni, il più ricco del Paese, Capo del governo e proprietario di tre canali televisivi e ‘gestore’ dei tre pubblici se abbia avuto “rapporti piccanti” con minorenni. Certo che no!

Il nodo è che nella sua funzione di presidente del Consiglio non può mentire, mai, nemmeno su una sciocchezza. Neppure sulla nascita di un rapporto di conoscenza.

In una contingenza di questo tipo in un altro Paese democratico i cittadini avrebbero chiesto spiegazioni, i partiti politici riunito il Parlamento,. i media sguinzagliato reporter, le televisioni aperto le edizioni dei Tg. Tutti insieme, senza sosta, fino al raggiungimento della verità.

In Italia, invece, i cittadini in parte ignorano i fatti, in parte fanno il tifo per il premier ‘a prescindere’, in parte si disinteressano. I direttori dei Tg hanno rigorosamente fatto scomparire la questione dalle aperture delle diverse edizioni, come se lo scontro tra il primo o il secondo giornale per importanza del Paese e il presidente del Consiglio fosse robina da spiaggia.

‘Ta Nea’, un giornale greco, ha scritto alcuni gioni fa: “Ciò che manca in Italia, come diceva Tacito, non è la libertà, ma la gente libera”. L’amara riflessione rubata al senatore dell’antica Roma impone a tutti i cittadini del Belpaese di riflettere.

La nostra penisola è diventata davvero il “Berlusconistan”, come ha sostenuto il settimanale americano Time? Davvero i cittadini sono tanto ignoranti, rozzi e senza scrupoli da non capire più il senso delle cose, il valore del’etica, l’importanza delle regole?

Ed i partiti che rappresentano l’opposizione sono veramente così incapaci da non saper comprendere che il superamento di quest’ultima soglia vorrà dire l’inizio di un declino che potrebbe portare in terre pericolose non solo per noi, ma anche per altri Stati, perchè ormai l’Europa ha una sua continuinuità interna e l’esempio italiano diventerebbe un ‘precedente’ anche altrove?

Il Financial Times ha detto del Cavaliere: “Berlusconi non è evidentemente Mussolini: ha squadroni di veline al seguito, non di camicie nere…ma resta un pericolo, in primo luogo per l’Italia, e un esempio deleterio per tutti”. Il pericolo rappresentato dal presidente del Consiglio italiano, secondo il quotidiano britannico, è “quello del potere dei media che mina i contenuti seri della politica e li sostituisce con lo spettacolo. E’ quello di una spietata demonizzazione dei nemici …. E’ quello di mettere una fortuna economica al servizio della creazione di un’immagine forte, fatta di rivendicazioni di un successo infinito e del sostegno popolare”.

Il giornale inglese, ha anche aggiunto che la sinistra è “assente”, le “istituzioni deboli e talvolta politicizzate”. Infine ha criticato il “giornalismo che ha accettato spesso un ruolo subalterno”.

Le prossime giornate saranno importanti per la storia nazionale, perchè siamo alla vigilia delle elezioni europee. Il Pdl ‘deve’ vincere, nelle intenzioni del suo Capo, poi sarà il tempo delle ‘riforme isituzionali’, di un referendum truffaldino che potrebbe regalare ad un solo partito la maggiornaza assoluta delle Camere, forse anche di uno scioglimento anticipato delle Camere, ma l’ipotesi appare più improbabile. Il traguardo dell’Italia Spa, con amministratore unico Berlsuconi è vicinissimo.

L’incidente ‘verità’ è l’unico ostacolo per il Grande Condottiero, per questo il tempo che ci divide dal voto assume un peso straordinario. Però nulla accadrà per impedire la tragedia, perchè i veri protagonisti della democrazia, i cittadini, ed controllori del rispetto delle regole, i giornalisti, non faranno quello che la civilta democratica impone. Per l’opposizione, infine, non ci sono parole: non rappresenta più nulla se non i propri apparati.

La storia nazionale  in fasi di questo tipo è densa di ombre, anche terribili, e quegli stessi intrecci misteriosi che ne passato hanno influenzato i passaggi più complessi della politica sono ancora lì. Arriva una settimana decisiva, speriamo non debba essere ricordata in futuro come quella della ‘dei lunghi coltelli’. I soli a poterlo impedire sono gli italiani, se vorranno.

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