Francia: un amore gay in carcere
Due detenuti si fanno riconoscere come ‘coppia convivente’ e riaprono il dibattito nel Paese sul sesso nelle prigioni.
La storia di un amore nato dietro le sbarre di una prigione del sud della Francia. La cosa non sarebbe notizia da prima pagina se non fosse che i due detenuti vivono in coppia nella stessa cella e hanno anche siglato un Pacs, l’unione civile tra conviventi molto diffusa in Francia.
Per la stampa francese si tratta di un fatto unico. “Non ci sono precedenti” ha sottolineato una giurista dell’Osservatorio internazionale delle prigioni, intervistata dal quotidiano Liberation.
La vicenda non solo ha riaperto il dibattito su un argomento molto delicato, quello del sesso nelle prigioni, ma – da quando ne ha scritto il quotidiano locale Sud Ouest – ha creato tensioni nelle stesse prigioni, al punto che ora i due detenuti temono di venir separati.
I due, uno di una sessantina d’anni, l’altro sui quaranta, si sono incontrati nell’istituto di pena di Eysses, nel sud-ovest, dove scontano entrambi una lunga condanna. Dopo diverse domande e ricorsi, ha raccontato Liberation, hanno finalmente ottenuto di dividere la stessa cella e l’estate scorsa hanno così potuto stipulare un Pacs perchè, come vuole la legge, vivono sotto lo stesso tetto.
In questa prigione, dove gli amori gay non sono “autorizzati” ma “tollerati”, e dove i preservativi circolano anche se i rapporti sessuali sono vietati, l’amministrazione centrale ha permesso al cancelliere del tribunale di venire sul posto per la firma ufficiale dell’unione.
I due hanno quindi potuto vivere tranquilli la loro storia d’amore sotto gli occhi indulgenti delle guardie. Fino a quando la loro vicenda non è diventata di dominio pubblico. È stato un detenuto della stessa prigione a parlarne all’associazione ‘La Mouette’, per denunciare quella che secondo lui è “un’ingiustizia”.
Non senza ragione il detenuto ha dichiarato “Perchè io posso a malapena appoggiare una mano sul ginocchio della mia ragazza in parlatorio?”. Altre voci di detenuti si sono unite a questa. “Perchè se io avessi una moglie non avrei lo stesso diritto? Se si accettano le coppie in prigione allora deve valere per tutti”, ha aggiunto un altro prigioniero parlando con ‘Sud Ouest’.


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