Ferrero: attacco al Pd e richiamo al Papa
Il segretario di Rifondazione bacchetta Franceschini, chiede più incisività al Partito democratico e ricorda le parole del Papa
Ha detto Ferrero: “La polemica tra Berlusconi e Franceschini sullo stato del Pd è veramente inutile e farsesca. Fuori dalla propaganda elettorale, infatti, non si capisce perchè il presidente del Consiglio e il segretario del Pd debbano punzecchiarsi tanto, dal momento che in Europa i parlamentari dei loro rispettivi partiti votano insieme 7 volte su 10″:
“In particolare – ha aggiunto – hanno sempre votato in modo compatto tutte quelle direttive, dalla Bolkestein in giù, che hanno contribuito a far sprofondare l’Europa e l’Italia nella crisi economica e sociale. L’unica alternativa è in realtà quella indicata da Papa Benedetto XVI, cioè un intervento delle istituzioni per realizzare nuovi posti di lavoro e scongiurare i licenziamenti”.
Secondo Ferrero “il paradosso è che questa posizione della dottrina sociale della Chiesa, diversamente da molte altre, non è oggi assolutamente rappresentata in Parlamento”.
Il segretario di Rifondazione si riferiva al forte appello rivolto ieri a Cassino da Benedetto XVI alla politica ed alle imprese perchè s’impegnino a trovare una soluzione alla crisi occupazionale che colpisce il tessuto industriale della zona.
Il Papa, con lo sguardo rivolto alla famosa abbazia di Montecassino,.ha affermato che “il lavoro” è al centro della spiritualità dei beneddettini. “Umanizzare il mondo lavorativo – ha aggiunto – è tipico dell’anima del monachesimo, e questo è anche lo sforzo della vostra comunità che cerca di stare a fianco dei numerosi lavoratori della grande industria presente a Cassino e delle imprese ad essa collegate”. “So quanto sia critica la situazione di tanti operai”, ha aggiunto il Pontefice che poi ha detto: “Esprimo la mia solidarietà a quanti vivono in una precarietà preoccupante, ai lavoratori in cassa-integrazione o addirittura licenziati. La ferita della disoccupazione che affligge questo territorio induca i responsabili della cosa pubblica, gli imprenditori e quanti ne hanno la possibilità a ricercare, con il contributo di tutti, valide soluzioni alla crisi occupazionale, creando nuovi posti di lavoro a salvaguardia delle famiglie”.


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