Dimenticata la class action
Il centro destra ha mandato in soffitta casi come Cirio, Parmalat, Giacomelli, Finparte e a Finmac e in fumo i risparmi di chi aveva investito in quelle società .
Lo ha sostenuto il vicecapogruppo dei senatori del Pd, Luigi Zanda rendendo noto che la maggioranza chiedendo “per la terza volta una proroga e un rinvio” dell’entrata in vigore della norma.
Il senatore ha ricordato come con l’azione collettiva di risarcimento “non si introduce nessun reato nuovo e nessuna nuova aggravante, si offre soltanto ai cittadini, ai consumatori, ai risparmiatori, ai piccoli azionisti una possibilità di difesa migliore dei propri interessi”. Zanda ha rimproverato al centro destra di aver previsto degli “ammorbidimentì sul piano dei contenuti, con le proroghe concesse”.
Zanda ha proseguito; “Quando si approvano norme di questo genere, si sa qual è il destinatario, a chi si riferiscono, chi deve essere beneficiato. Si sa, ad esempio, chi doveva essere beneficiato dalla norma sul conflitto di interessi. Chi avrebbe potuto trarre beneficio dalla regolamentazione delle televisioni, chi dalle leggi sul falso in bilancio e chi ha tratto e trarrà beneficio dai rinvii finora effettuati della legge che prevede l’azione collettiva di risarcimento. Non si sa, invece, chi beneficerà di quest’ultimo rinvio. Ma lo sapremo e non sarà un bel momento per il nostro Paese e nemmeno un bel momento politico”.
Infine il vicecapogruppo dei senatori del Pd ha ricordato come “la storia è iniziata con l’Alitalia e con la riduzione dei poteri dell’Antitrust. Poi il piano casa, che nella sua prima versione prevedeva la semplificazione delle norme antisismiche. La maggioranza vuole l’emendamento Balboni che elimina la retroattività dell’azione collettiva di risarcimento. È un gravissimo errore perchè così impedisce ad un istituto di civiltà giuridica di entrare rapidamente nel nostro Paese”.


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