Cgil: Brunetta mente
Nella sua personale crociata contro i fannulloni il ministro ha diffuso dei dati. Adesso il sindacato sostiene siano falsi.
Il segretario generale della Flc-Cgil Mimmo Pantaleo ha deciso di denunciare le “bugie” di Brunetta, in particolare per quanto riguarda L’Istituto superiore per la protezione ambientale (Ispra).
Il sindacalista ha ricordato come il ‘castigatutti’ insista sull’Ispra per per descrivere il fenomeno dell’ assenteismo: “Dopo l’ennesima esternazione pubblica del ministro Brunetta durante la trasmissione Porta Porta del 21 maggio e dopo l’intervista al Corriere della Sera e a L’era glaciale del mese scorso, ancora una volta l’Ispra viene presa a riferimento dal ministro nella sua personale crociata ideologica contro i dipendenti pubblici. Quella del ministro appare un’incomprensibile caricatura e mistificazione della realtà che offende la dignità e la professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici dell’istituto”
Fin qui sembrerebbe una normale difesa di ufficio, ma il dirigente della Cgil fornisce un dato importante, sottolineando che il 22 aprile scorso “la Flc Cgil aveva formalmente chiesto al Commissario di verificare la correttezza dei dati che non corrispondono alle effettive assenze del personale dove, peraltro, sono stati presi a riferimento periodi (febbraio-marzo 2008) in cui l’Ispra non era ancora stata istituita”.
Insomma, secondo il rappresentante dei lavoratori Brunetta diffenderebbe dati contraffatti. La Flc Cgil, per questo motivo “esprime la sua preoccupazione chè tutto ciò sia funzionale a costruire strumentalmente falsi teoremi che preludano ai licenziamenti dei precari dell’Ispra, che nel mese di giugno sono in scadenza”.
Con una ulteriore nota del 21 maggio scorso, ha continuato Pantaleo, “la Flc Cgil ha reiterato la richiesta al Commissario di smentire i falsi dati presentati dal ministro, a tutela dell’immagine dell’Ispra: è necessario che ciò avvenga non solo per la credibilità dell’Ispra, ma anche per i lavoratori che svolgono con serietà e professionalità il proprio lavoro”.
Brunetta aveva dichiarato: “Già a maggio, il mese dell’insediamento, le assenze dominuiscono del 10,9 per cento. A giugno, meno 22,4. A luglio tra il 37 e il 40. Agosto e settembre sono sopra il 44. E la tendenza continua. All’Ispra, l’istituto per la protezione e la ricerca ambientale, le assenze sono diminuite del 94 per cento. In molti enti siamo sopra il 70. Posso dirlo? Che schifo” (Corriere della Sera – 19 aprile 2009).
C’è da chiedersi come sia possibile che in Italia i dati, veri o falsi che siano, possano essere riportati da giornali e tv senza verifiche. Nel caso dell’Ispra poi il caso è drammatico, perchè fornire percentuali su un istituto che ancora non è stato istituito non dovrebbe poter essere tollerato.


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