‘Berlusconiani’ e ‘finiani’ in guerra
Parole di fuoco tra due siti internet che fanno rifermento al premier ed al presidente della Camera.
L’Occidentale, diretto da Giancarlo Loquenzi, in un articolo firmato da ‘Milton’ chiede: “Presidente Berlusconi, cosa aspetta ad andare ad elezioni anticipate e a mandare tutti a casa, Presidente della Camera incluso?”
La testata on line ha una sua autorevolezza ed è linkata anche dal sito ufficiale delPdl. Il pezzo, dal titolo “Quella minoranza del Pdl che va all’attacco continuo del premier”, ricorda il Cavaliere e Fini con un riferimento storico: “Cesare e Bruto”.
Il ‘webmagazine’ diretto da Filippo Rossi e di proprietà della Fondazione FareFuturo, presieduta da Gianfranco Fini, ha subito replicato. Dopo aver rilanciato l’articolo degli ‘avversari’ i finiani hanno pubblicato un commento. “Su L’Occidentale, quotidiano online vicino alla Fondazione Magna Charta, è apparso un articolo a firma Milton dedicato ai rapporti politici tra Fini e Berlusconi. Ci hanno colpito la sagacia, l’eleganza, il coraggio intellettuale, la moderazione dei toni, la profondità dell’analisi e la sobrietà nei giudizi. Per queste ragioni, abbiamo deciso di riproporlo integralmente all’attenzione dei nostri lettori. Un testo imperdibile che sicuramente stimolerà il loro spirito critico. Buon divertimento”.
L’attrito tra i due leader del Pdl sembra ormai aver contagiato i ‘fans’. Nel suo pezzo L’Occidentale scrive: “Si è partiti con la polemica sulle veline e la loro presunta presenza nelle liste PdL per le elezioni Europee, per poi passare, con logica perversa, alla vicenda Noemi e alle dieci domande di Repubblica, ormai ridotto a rotocalco rosa con venature hard, ovviamente supportato dall’immancabile Guardian, evidentemente all’oscuro del ciarpame prodotto da alcuni ministri del governo Brown”
Dopo la difesa d’ufficio dell’Uomo di Arcore e le grida al complotto della stampa e dell’opposizione il giornale on line di Loquenzi attacca Fini: “Abbiamo infatti appreso, di recente, dalla fustigatrice di veline, novella Torquemada dei buoni costumi, Sofia Ventura (in un’intervista di M.T. Meli sul Corriere), che il Presidente della Camera On. Fini rappresenta la minoranza all’interno del PdL, unico – dice lei – baluardo contro il cesarismo berlusconiano, che ha imposto nel partito “una struttura piramidale dove tutto dipende dall’alto”. Fini “contro il pensiero unico… rappresenta una prospettiva di cambiamento. Lui sogna una destra decente”, ovviamente contrapposta ad una destra indecente, rappresentata da Berlusconi”.
Ed ancora: “Di cesarismo, in verità, l’On. Fini aveva già parlato ancor prima delle ultime elezioni, per poi puntualmente accodarsi al novello Cesare nelle liste elettorali e guadagnarsi lo scranno di Montecitorio. Gli ultimi mesi, invece, sono stati un continuo ritornello di moniti, reprimende, richiami, apoteosi del politically correct della terza carica dello Stato, ad ogni sospiro del Presidente del Consiglio”.
‘Milton’, nell’articolo descrive anche il ‘pensiero’ berlusconiano su Parlamento e democrazia: ” All’assemblea di Confindustria, Berlusconi ha definito (io c’ero) il Parlamento “pletorico e controproducente”, evidenziando la necessità di riformare gli ordinamenti parlamentari e ridurre il numero dei componenti. In definitiva ha detto, niente più e niente meno, quello che tutti pensano: due camere sono troppe, mille parlamentari sono un’enormità, gli iter legislativi sono lenti e sarà difficile che siano i parlamentari stessi a volersi autodistruggere. Dov’è lo scandalo? E invece no, apriti cielo! Le danze le ha aperte proprio la minoranza del PdL che per bocca del suo portavoce, per inciso anche Presidente della Camera, si è affrettata a difendere le prerogative del Parlamento dall’attacco della sopra definita destra indecente, prendendosi i complimenti dell’intera opposizione che lo ha eletto (parole di D’Alema) a “punto di riferimento per tutte le persone che amano la democrazia”. Bizzarie della politica: un ex-comunista lanciatore di molotov, che dà la patente di padre della democrazia ad un ex-fascista… dove andremo a finire!?”.
Lo scontro continuerà, non c’è dubbio, perchè le posizioni di Fini e Berlusconi non sembrano conciliabili. Il dubbio è solo in chi vorrà affiancarsi a Fini, ormai lasciato solo da gran parte dei suoi ‘colonnelli’ di An.


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