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Berlusconi in orbita

Autore: . Data: venerdì, 22 maggio 2009Commenti (0)

Il premier supera qualunque limite ed in un inquetante discorso all’Assemblea di Confindustra si proclama “rivoluzionario”.

berlusconi3Dopo mesi nei quali ha negato che ci fosse la crisi, dovendo parlare a degli indstriali, gente che se ne intende, l’Uomo delle Meraviglie ha detto: “La crisi è stata pesante come mai in passato”. Poi, dovendo giustificare comunque le parole del passato ha aggiunto la favola della “componente psicologica” e si è dato ragione da solo ricordando i suoi appelli alla “fiducia”: “Il fattore psicologico nella crisi è davvero pesante e se incrementato con la paura ed il catastrofismo può rendere più profonda la crisi e più estese le sue dimensioni. È interesse di tutti noi allontanare la paura e io sono addolorato quando certi giornali cantano la canzone del pessimismo e del catastrofismo”.

Centinaia di migliaia di cassintegrati, i giovani disoccupati, i senza lavoro, gli stipendi tra i più bassi in Europa si sconfiggono, secondo il presidente del Consiglio, con la buona volontà. Leggi, provvedimenti di sostegno per i più deboli sono strategie inutili, infatti il governo non ha ancora presentato una sola proposta a riguardo.

Del tutto inconsapevole del proprio ruolo, Berlusconi ha deciso di essere ‘faceto’ ed è passato ad un raccontino: “Ieri sera la presidente di Confindustria è venuta a trovarmi a Palazzo Chigi e un commesso mi ha detto: ‘C’è di là una velinà. Era la presidente, era in gran forma, elegante, tutta vaporosa perchè aveva una cena: sembrava volasse sui tappeti di Palazzo Chigi”. Il dramma è stato l’applauso caloroso della platea, a testimoniare quanto sia ormai disperata la situazione.

Poi, negando tutti gli indicatori internazionali il Cavaliere ha aggiunto che l’Italia “è in una situazione migliore” degli altri paesi per quanto riguarda la crisi mondiale perchè “il sistema bancario italiano” dato che non è “intaccato dai derivati e dai titoli tossici”.

Il miliardario di Arcore ha detto di “essere stato vicino ai cittadini che hanno perso il lavoro”, anche con investimenti pari a “57 miliardi di euro” e con i  “9 miliardi per allargare la cassa integrazione”. “Penso – ha proseguito – che il nostro Paese sia in una situazione migliore e sia nella possibilità di uscire da questa crisi prima e meglio degli altri”. Il presidente del Consiglio ha fatto il paragone con gli Stati Uniti definendo la situazione d’Oltreoceano come una “tragedia”.

Quindi in un crescendo ha insistito: “Essendo un rivoluzionario, ho sempre pensato che è molto più facile fare le rivoluzioni che le riforme. Noi infatti troviamo delle difficoltà infinite, soprattutto burocratiche…” per ribadire la sua idea di Italia spa ed il suo sentirsi amministratore unico: “Avete un governo che per la prima volta è retto da un imprenditore e da una squadra di ministri che sembrano membri di un Cda per la loro efficienza”.

Però l’Uomo di Arcore è infelice: “Dobbiamo però fare i conti con una legislazione da ammodernare perchè il premier non ha praticamente nessun potere e dovremo arrivare ad un ddl di iniziativa popolare perchè non si può chiedere ai capponi e ai tacchini di anticipare il Natale”.

Incurante del senso del limite Belusconi ha aggiunto: “Il presidente del Consiglio non ha nessun potere perchè la Costituzione è stata scritta dopo il ventennio fascista e quindi tutti i poteri sono stati dati al Parlamento e non al premier”. Oggi, a suo parere, i tempi sono ‘maturi’ per un nuovo uomo forte, evidentemente.

Il discorso agli industriali, a quel punto, ha toccato la sua vicena personale: “Una sentenza scandalosa che è esattamente il contrario della verità” scritta da “giudici estremisti di sinistra” ha sostenuto parlando del caso Mills ed ha insistito: “Non ci fermeremo fino a quando non sarà separato l’ordine dei magistrati dall’ordine degli accusatori C’è tutto il mio impegno ad andare avanti con la riforma della giustizia”.

I premier è andato avanti: “Io sono esacerbato e voglio dichiarare pubblicamente la mia indignazione. Io ne sono fuori perchè abbiamo il lodo Alfano che sposta la prescrizione e poi ho le spalle larghe, più mi picchiano più mi rinforzano ma un cittadino normale con questa situazione paga un prezzo troppo alto”.

Il presidente del Consiglio ormai mostra a pieno una difficoltà nel saper contenere se stesso, ha la certezza di essere il capo indiscusso del Paese, non tollera i ‘fastidi’ prodotti dalla democrazia e desidera più poteri, da ottenere ed esercitare senza la mediazione degli organi rappresentativi.

Infine, ha reso noto: “Forse avremo la possibilità di fare il raddoppio del Canale di Panama” ed al culmine della propria autocelebrazione ha detto all’assemblea: “Mai c’è stato un Governo capace di dare una missione di questo tipo a tutta la diplomazia italiana: promuovere i prodotti italiani”.

Il commento di Gianclaudio Bressa, vicepresidente dei deputati del Pd, appare il più lucido: “Silvio Berlusconi non è più un problema politico: ha ragione Veronica Lario, il presidente del Consiglio ha bisogno di essere curato”.

Ad alcune ore di distanza e forse dopo qualche indecisione, la presidente degli industriali italiani, definita “velina” dal Cavaliere su suggerimento d un commesso della presidenza del Consiglio (immagine drammatica sul livello di ‘signorilità della stanza dei bottoni italiana), ha reagito.

Parlando al congresso della Cisl Mercegaglia esclamato: “Berlusconi mi ha detto che ero molto elegante e ha aggiunto che sembravo una velina. Non ho niente contro le veline, non mi dispiace che mi si dica questo. Quando si hanno più di 40 anni… Ma francamente preferisco quello che mi ha detto Raffaele Bonanni accogliendomi in questa sala, che sono una persona seria, libera e concreta”.

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