Berlusconi è tra i “dodici terribili candidati”
Altra notizia dimenticata dai media italiani. Il Partito socialista europeo (Pse) ha inserito il presidente del Consiglio tra i peggiori possibili futuri eletti al Parlamento europeo.
In una nota diffusa a Bruxelles dal Pse, i “terribili dodici” sono una “selezione di candidati conservatori, liberali e di destra che rischiano di essere eletti all’Europarlamento, nonostante alcuni abbiano negato l’olocausto, messo in discussione i cambiamenti climatici, espresso opinioni offensive o assurde, perfino contestato che l’Ue affronti la disoccupazione, mentre altri si candidano ma non hanno alcuna intenzione di occupare il loro seggio”.
Tra i candidati inseriti nella ‘black list’ del Pse, oltre a Berlusconi, lo spagnolo Jaime Mayor Oreja (Ppe), noto per non aver sostenuto una dichiarazione contro il regime del Generale Franco, il francese Brice Hortefeux, ex-ministro per l’immigrazione di Nicolas Sarkozy, per aver detto che gli immigrati clandestini non sono nè “onesti” nè “puliti”, il britannico Nick Griffin, del National Party, già condannato per incitamento all’odio razziale e per aver negato l’Olocausto.
Poi ci sono il ceco Hynek Fajmon, che compara le recenti iniziative Ue per rispondere ai cambiamenti climatici con le peggiori politiche della Cina maoista.Sul Cavaliere, oltre a ricordare le sue vicende giudiziarie, che però per politici e cittadini italiani non hanno peso, il Pse sottolinea come sia “capolista in tutte e cinque le circoscrizioni elettorali”, ma non abbia “alcuna intenzione di essere eurodeputato in nessuna di queste regioni”.
Nella nota diffusa a Bruxelles, i socialisti insistono anche sul fatto che, insieme alla sua famiglia, il Cavaliere controlla parte del sistema mediatico italiano, che gli permette esercitare “una influenza a lungo termine sulle opinioni dei suoi concittadini con cui nessun politico contemporaneo può rivaleggiare”.


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