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All’armi! All’armi! All’armi siam fascisti

Autore: . Data: lunedì, 18 maggio 2009Commenti (0)

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa attacca l’Onu e il capogruppo al Senato, Maurizio Gasparri dichiara: “Non si capisce a che titolo parli questa signora Boldrini e, per dirla con La Russa, ce ne freghiamo”.

me-ne-frego1Laura Boldrini è la portavoce italiana dell’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Uniti che si occupa dei rifugiati. Nei giorni scorsi l’organizzazione internazionale aveva duramente criticato il governo ed il ministro Maroni per la deportazione di quasi 500 migranti in Libia senza che fossero verificate le posizioni individuali dei singoli come impongono la legge italiana e le convenzioni internazionali.

Per La Russa l’Alto Commissariato Onu “non conta un fico secco”. Per il ministro sua portavoce italiana, Laura Boldrini è “disumana o criminale ed io l’accuso, perchè pretende che li teniamo per mesi rinchiusi nei centri per poi espellerli, oppure è criminale perchè vuole eludere la legge e vuole che una volta in Italia scappino e si sparpaglino sul territorio”.

Il ricorso ad un linguaggio che forse mai nessun rappresentante di un governo democratico ha mai pronunciato nei confronti dell’Onu si associa alla tradizionale demagogia con la quale il centro destra descrive i fatti in modo impreciso.

La Russa ha continuato sostenendo che l’Unhcr è uno di quegli “organismi che non contano un fico secco, finchè la stampa non decide che conta”, mentre Boldrini è “nota per essere un esponente di Rifondazione Comunista che porta il cognome di un noto capo partigiano, rispettabilissimo, per carità”.

Non risponde a verità che la portavoce italiana sia aderente a Rc, mentre l’associazione del cognome della funzionaria dell’Onu a quello di un comandante partigiano, Arrigo Boldrini, Medaglia d’oro al valor militare, appare del tutto pretestuosa. La Russa con le sue parole ha mostrato non solo di ignorare che in qulunque Paese al mondo ci sia un conflitto l’Unhcr è presente a difesa dei profughi grazie anche all’estimento di campi per ospitarli, ma che uno dei motti del Comandante Bulow, il nome di battaglia del capo della Resistenza, era: “Abbiamo combattuto assieme per riconquistare la libertà per tutti: per chi c’era, per chi non c’era e anche per chi era contro… “.

In soccorso del collega ministro è subito arrivato Gasparri, che ha detto: “Ieri ero con La Russa quando ha risposto alle accuse che ci vengono fatte dall’Unhcr e condivido pienamente le sue parole. Non si capisce a che titolo parli questa signora Boldrini e, per dirla con La Russa, ce ne freghiamo”.

Dopo aver fatto ricorso ad una delòle frasi celebri del Duce, “me ne frego”, il capogruppo del Pdl al senato ha aggiunto: “Noi non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno. L’Italia è una grande democrazia e i respingimenti avvengono in linea a norme di diritto internazionale”. Ovviamente anche a Gasparri non è nota la legislazione italiana e quella internazioneali.

Probabilmente richiamato all’ordine da esponenti del centro destra più saggi di lui, senza avvertire Gasparri dell’inversione di marcia., La Russa ha fatto una repentina marcia indietro e si è scusato: “Non ho nulla contro la signora Boldrini, se si è sentita offesa me ne dispiace”.

Dure critiche da parte di numerose associazioni alle prese di posizioni del ministro della Difesa. Per Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, quelle di La Russa sono “frasi insolenti che rivelano l’evidente disprezzo per i diritti umani e per gli organismi internazionali che si occupano della loro tutela”. Secondo il presidente delle Acli, Andrea Olivero, “non si può rispondere alle questioni sollevate dall’Onu con tanta superficialità e arroganza, addirittura offendendo un’istituzione meritoria come l’Unhcr e deridendo i suoi rappresentanti”. Mentre Filippo Miraglia dell’Arci paragona il titolare della Difesa a Pol Pot.

Risulta incomprensibile come dopo atteggiamenti del genere l’opposizione non abbia chiesto le dimissioni di La Russa. Per usare le parole di Pierferdiando Casini: “Che il ministro della Difesa dichiari guerra all’Onu non mi sembra un’idea geniale”.

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