Alitalia: la deroga antitrust alla Corte costituzionale
Meridiana, Eurofly e Federconsumatori avevano denunciato al Tar del Lazio la norma che permetteva ad Alitalia-Cai di possedere il monopolio su alcune rotte.
Dovrà essere la Corte Costituzionale a valutare la legittimità del decreto con il quale l’estate scorsa, modificando le norme sull’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, fu consentito che le operazione di concentrazione tra imprese operanti nei servizi pubblici essenziali (Alitalia-AirOne) fossero escluse dalla necessità dell’autorizzazione dell’Antitrust.
Per questo il Tar del Lazio ha sospeso il giudizio sui ricorsi proposti da Meridiana, Eurofly e Federconsumatori, rimettendo gli atti alla Consulta. Per il Tar “è verosimile ritenere – si legge nell’ordinanza – che la norma di legge abbia discriminato i vettori aerei prevedendo un trattamento più favorevole per le compagnie aeree che, realizzando l’operazione di concentrazione senza il preventivo esame dell’Antitrust sull’eventuale costituzione o rafforzamento di una posizione dominante, hanno incrementato la propria posizione in termini concorrenziali, con contestuale discriminazione per le altre compagnie aeree”.
Il collegio ha ritenuto che “tale discriminazione non sia ragionevole e, pertanto, risolvendosi in una disparità di trattamento, possa violare l’art. 3 della Costituzione perchè, mentre si rivela lesiva del principio della libertà di concorrenza, la norma di legge non dà conto di quali siano i valori costituzionali perseguiti e quindi le ragioni che possano giustificare la deroga operata al principio della par condicio e alla libertà di concorrenza”.
Un nuovo macigno sulla già discussa cessione agli “eroi” di Berlusconi della ex Compagnia di bandiera ed una ulteriore testimonianza sulla scarsa trasparenza d tutta l’operazione.


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