A Torino la triste farsa degli incidenti
Il copione è stato rispettato. Gli studenti hanno cercato di forzare un blocco e la polizia ha caricato. Il tramonto della politica ha colpito anche i superstiti dell’Onda.
Ieri mattina, verso le 11, il corteo degli studenti è partito dalla palazzina Aldo Moro, ribattezzata Block G8 Building. Il clima era tranquillo. La polizia ha seguito i giovani con discrezione fino a piazza Castello. A quel punto è cominciato il teatrino previsto. Le forze dell’ordine hanno indossato i caschi e gli studenti altri arnesi. Come testimoniano le fotografie lo spirito pacifista e non violento della prima Onda ha lasciato il posto al cosiddetto ‘antagonismo’. I ragazzi con caschi e volti coperti erano pronti allo scontro e non si sono tirati indietro.
Così da una parte volavano pietre, bottiglie e petardi e dall’altra rispondevano con cariche e lacrimogeni. Dopo poco gli incidenti sono cessati ed il corteo è tornato sui suoi passi fino al luogo di partenza della manifestazione, la palazzina Aldo Moro.
Di seguito riportiamo la cronaca della giornata fatta da un sito internet vicino al movimento, ‘infoaut’. In particolare alcune frasi lasciano perplessi:
12.41 – In corso Vittorio colpita un’altra banca, chiusa con catene e lucchetti. Anche un’agenzia del lavoro interninale è stata sanzionata da scritte contro il lavoro precario.
13.23 – L’Onda tenta di forzare il blocco, quantità incredibile di lacrmogeni. L’attacco dell’Onda è avvenuta con scudi ed estintori, ma non si riesce ancora a passare. la polizia non si avvicina, qualche carica laterale.
13.24 – L’Onda continua a reggere, cariche e lacrimogeni della polizia. L’aria è irrespirabile, ma gli studenti e le studentesse resistono. Un elicottero volteggia in aria e la questura tenta di chiudere le vie laterali, intimidendo il corteo. La situazione è tesa ma la detrminazione è tanta.
13.25 – TORINO BLOCK G8 LA POLIZIA RETROCEDE SOTTO UNA FITTA SASSAIOLA
La polizia carica ma sotto una fitta sassaiola dei compagni è costretta a retrocedere.
13.28 – TORINO BLOCK G8 BARRICATE CONTRO LA POLIZIA
I compagni fanno barricate, la polizia cerca nuovamente di caricare ma trova una dura resistenza e si ferma.
13.40 il corteo si sta ricompattando e si sta difendendo con casonetti usati come barricata. I lacrimogeni sono ancora impressionanti.
Lascia stupiti il tono ‘compiaciuto’ col quale vengono descritti gli scontri. “Sanzionata”, “l’attacco è avvento con scudi ed estintori”, “fitta sassaiola”. Evidentemente la leadership del movimento studentesco, non violenta nell’autunno dello autunno è stata sostiutita. La possibilità di vedersi affermare uno scenario politico ampio e in grado unire i giovani ed il resto della società civile in un unico fronte impegnato a difendere e riformare la scuola pubblica è tramontata.
A Torino sono scesi in piazza i rappresentanti di un movimento marginale e senza idee. Le decine di migliaia di studenti di pochi mesi fa sono stati rimpiazzati da una frangia minoritaria, che senza la collaborazione di avversari che inventano ‘zone off limits’ e ‘cordoni difensivi’, probabilmente non è in grado di elaborare alcuna proposta credibile.
Così, per paradosso, il volto “cattivo” del governo, per usare le parole del ministro degli Interni, Roberto Maroni, si è incontrato con il volto ‘cattivo’ di un movimento che sarebbe sbagliato chiamare l’Onda, perchè si tratta di una sua clonazione mal riuscita.
La resposabilità della crisi del movimento di ottobre, dell’Onda ‘originale’, è tutta nell’incapacità dell’opposizione. I critici del berlusconismo hanno lasciato i giovani soli, non sono stati in grado di offrire una alternativa politica credibile ed in questo modo hanno prodotto anche questa sconfitta. Perchè di certo la minoranza aggressiva di ieri rappresenta una parte irrilevante della gioventù italiana, mentre la maggioranza pacifica e non violenta è tornata nell’oblio e forse non si interessa più delle sorti della Repubblica.
Quella che segue è la cronaca fatta da ‘infoaut’ sulla manifestazione di ieri. E parla da sola.
10.45 -PRIMO AGGIORMANTO DALLA PARTENZA Gianluca [Infoaut] manifestazione ancora ferma. Sembra primi fermi intorno al corteo (notizia da confermare). Si aspetta l’arrivo del treno da milano
11.40 -CORTEO IN MARCIA VERSO LA SEDE DEL G8 è presente un pool di avvocati, sette, hanno indossato delle casacche arancioni con sopra la scritta «Supporto legale» e il numero di telefono, 3315918248, e partecipano al corteo
11.51 – CORTEO IMPONENTE Via Po in Onda! in questo momento è sotto la sede del rettorato
12.00 – CORTEO IN PIAZZA CASTELLO migliaia in piazza, procede spedito per raggiungere il Valentino
-prime foto dal sito di Repubblica
12.05 – IN VIA PIETRO MICCA COLPITA banca UNICREDIT con uova e vernice: NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO! Ascolta la diretta con Dana (ONDA ANOMALA TO)
12.10 – Ascolta l’intervento di uno studente milanese
12.15 – IL CORTEO E’ IN PIAZZA SOLFERINO E STA GIRANDO VERSO CORSO VITTORIO.
12.21 – La manifestazione è ulteriormente cresciuta, sono arrivati tutti gli universitari provenienti da fuori Torino e molte persone stanno ancora affluendo. Gli organizzatori hanno stimato 10mila partecipanti. DA radio onda d’urto
[Scarica il contributo audio, durata: 7 min.]
12.41 – in corso vittorio colpita un’altra banca, chiusa con catene e lucchetti. Anche un’agenzia del lavoro interninale è stata sanzionata da scritte contro il lavoro precario. Ascolta la diretta di Simone (ONDA ANOMALA TO)
12.55 – il CORTEO E’ IN CORSO MARCONI, in dirittura d’arrivo verso le zone dichiarate off limits dalla questura. Attraversando San Salvario, il quartiere adiacente, l’onda ha trovato i negozi aperti a dispetto di quanto sostenevano i giornali cittadini
13.10 – il corteo dell’ONDA ora è fermo davanti al blocco dlle forze dell’ordine, presenti con un numero ingente. Le vie intorno sono chiuse
13.15 – UN’ALTRA VOLTA, UN’ALTRA ONDA! il corteo prosegue determinato verso il valentino. Ascolta Simone dalla piazza
13.20 – LA POLIZIA SPARA ALCUNI LACRMOGENI PER ALLONTANARE IL CORTEO
13.23 -L’Onda tenta di forzare il blocco, quantità incredibile di lacrmogeni. L’attacco dell’Onda è avvenuta con scudi ed estintori, ma non si riesce ancora a passare. la polizia non si avvicina, qualche carica laterale.
13.24 – L’Onda continua a reggere, cariche e lacrimogeni della polizia. L’aria è irrespirabile, ma gli studenti e le studentesse resistono. Un elicottero volteggia in aria e la questura tenta di chiudere le vie laterali, intimidendo il corteo. La situazione è tesa ma la detrminazione è tanta
13.25 – TORINO BLOCK G8 LA POLIZIA RETROCEDE SOTTO UNA FITTA SASSAIOLA
La polizia carica ma sotto una fitta sassaiola dei compagni è costretta a retrocede. Manuel da Torino
[Scarica il contributo audio, durata: 1 min.] da Radio Onda d’urto
13.28 – TORINO BLOCK G8 BARRICATE CONTRO LA POLIZIA
I compagni fanno barricate, la polizia cerca nuovamente di caricare ma trova una dura resistenza e si ferma. manuel di Radio Onda d’Urto
[Scarica il contributo audio, durata: 2 min.]
13.35 – il corteo ripiega su via Nizza
ASCOLTA LA DIRETTA DEI PRIMI SCONTRI CON GIANLUCA in collegamento con RBO prima parte – seconda parte
13.40 – il corteo si sta ricompattando e si sta difendendo con casonetti usati come barricata. I lacrimogeni sono ancora impressionanti.
14.00 – la manifestazione torna per il centro, attraversando la città verso Palazzo Nuovo e il Block G8 Building. Un primo bilancio parla di due agenti contusi
14.20 – L’onda è in assemblea all’università . Un’elicottero sorveglia dall’alto e le forze dell’ordine si preparano a presidiare la zona circostante[ascolta la corrispondenza di radio onda d'urto]


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