La follia della sinistra
Un esempio della irresponsabilità dell’opposizione viene da Livorno. Per le prossime elezioni ci saranno quattro diversi candidati.
Guerra a sinistra sotto il cielo politico della città toscana. Alle prossime elezioni amministrative saranno almeno quattro i contendenti alla poltrona di sindaco, presentati da centro sinistra e sinistra.
La frammentazione, è ovvio, favorirà il Pdl, che schiera l’ex radicale Marco Taradash in una città tradizionalmente rossa e dove nel 1921 fu fondato il Pci.
Il Pd si distingue per confusione, perchè al sindaco uscente e ricandidato, Alessandro Cosimi, si oppone il suo predecessore, Gianfranco Lamberti, che ha accusato l’avversario di immobilismo e il partito di pensare solo al potere.
Lamberti ha fondato la lista civica ‘Confronto per Livorno’ con l’intento di conquistare consensi proprio nell’elettorato della sua ex formazione. Poi c’è la lista ‘comunista’ di Rc e Pdci, con Tiziana Bartimmo, che, dopo avere tentato un accordo con il Pd aacnhe contro il parere dei militanti, che tendono più a mantenete la propria ‘identità ’ che a battere il centro destra. Ma, non si sa se più o meno ‘puri’, ci sono anche quelli di Sinistra Critica e i Verdi, che sostengono un altro candidato, Marco Cannito, leader della lista civica ‘Città Diversa’, alla quale hanno dichiarato appoggio anche i seguaci di Beppe Grillo.
La corsa finale sarà tra Cosimi, Lamberti e Taradash ed il Pd già pensa al ballottaggio, che sarebbe la prima volta nella storia della città . Livorno potrebbe essere testimonial di una campagna contro l’autolesionismo della sinistra italiana ed anche ritrovarsi un sindaco berlusconiano.


Lascia un commento