Trovato un disegno attribuibile a Leonardo
È stato ritrovato un ‘cartone’ che riprende il disegno del volto della Sant’Anna realizato dal Maestro e nel quale è ravvisabile una somiglianza espressiva con il dipinto originale esposto al Museo del Louvre a Parigi.
La scoperta si deve al professore Ernesto Solari, studioso ed esperto dell’opera leonardiana, che giovedì 23 aprile a Milano, presso il Circolo della Stampa, illustrerà la sua tesi sul ritrovamento e la sua attribuzione. Solari propone un’attribuzione del ‘cartonè alla scuola di Leonardo (forse al seguace Bernardino Luini). Ipotesi che ha trovato anche il parere favorevole del professor Carlo Pedretti, uno dei maggiori leonardisti di fama internazionale.
E proprio alla luce di ulteriori studi e ricerche sul reperto, Solari intende ora dimostrare come appaia sempre più probabile un’attribuzione diretta a Leonardo. Si tratterebbe, secondo Solari, non di un’opera qualunque, bensì dell’unico vero studio di Leonardo per il volto della Sant’Anna custodita al Louvre.
“Considerando infatti che gli unici due studi esistenti della Sant’Anna hanno una vaga somiglianza con il dipinto originale e che non è stato possibile attribuirli con certezza, potrebbe essere realmente il primo vero studio diretto del maestro sul volto della Sant’Anna”, sostiene Solari.
Ma su cosa si basa l’ipotesi? “Partiamo dal presupposto – ha spiegato Solari – che il disegno originale di Sant’Anna è andato perso. L’unico che si conosce e che non è al cento per cento considerato autentico è quello di Windsor, ma in realtà è molto diverso dal dipinto stesso. Questo disegno, del tutto inedito, non è stato visto da nessuno se non dal professor Carlo Perdetti a cui è stato portato l’estate scorsa: sapendo che io stavo sviluppando la ricerca su questo mi ha dato una serie d’indicazioni per portare avanti questo studio”.
Il ‘cartone’ ritrovato sarebbe, secondo entrambi gli studiosi, di scuola leonardesca. Ma Solari, che ha organizzato e allestito diverse mostre su Leonardo ed è autore di varie pubblicazioni dedicate al Vinciano, non si ferma qui, e avanza l’ipotesi di un’attribuzione diretta dello stesso Leonardo: “Tutta una serie di studi che io ho fatto, mi hanno portato a scoprire una serie di fatti che sono le sorprese che ho intenzione di mostrare, tra cui anche una firma che non si vedeva a occhio nudo, ma che grazie ad una fluorescenza è emersa. Vi sono tutta una serie di sorprese, di particolari, di indicazioni importanti che portano verso la direzione della paternità diretta”.


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