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Terremoto: la bufala dello sciacallaggio

Autore: . Data: giovedì, 9 aprile 2009Commenti (0)

I media continuano a parlare di persone che rubano tra le macerie. Il Tg1 è arrivato a parlare di “individui che stanno arrivando da ogni parte d’Italia per rubare”.

bufalaPer riuscire ad inserire qualche immagine da cronaca nera in una tragedia costata oltre 260 morti,11 dispersi, 1000 feriti ed almeno 27mila sfollati, un gran numero di giornali, telegiornali e programmi televisivi hanno deciso di lanciare la ‘voce’ degli sciacalli. L’episodio più sconcertante di questa moda macabra è avvenuto ieri, quando il ‘Corriere della Sera on line’ (non da solo) ha pubblicato un titolone: “Fermati due sciacalli con 80.000 euro”.

Una volta si usava verificare le notizie, ma oggi non si fa più. Così sebbene i responsabili della protezione civile abbiano dichiarato che al momento non si segnalano furti nelle abitazioni e la polizia assicuri che “la capillare attività, garantita da più di 1000 operatori delle Forze dell’ordine all’interno della città e nei paesi colpiti dal terremoto, ha scongiurato qualsiasi fenomeno criminale” anche il Tg3, nella sua edizione delle 19, ha aperto parlando di “due italiani che stavano razziando i beni dei terremotati”. Poi alle 19,13 Bianca Berlinguer ed un inviato ad Olla hanno anche descritto con particolari il ‘crimine’ mai avvenuto.

Peccato che mezz’ora prima, alle 18,37, l’agenzia Ansa avesse lanciato questa notizia: “Sono stati rilasciate le due persone fermate a Onna perchè sospettate di sciacallaggio, nell’ambito della vasta attività di contrasto al fenomeno messa in campo dalla Polizia di Stato. I due uomini erano stati trovati in possesso di 80.000 euro in contanti. Al termine di un controllo effettuato in Questura, secondo quanto riferisce la Polizia, le due persone hanno saputo dimostrare la legittima provenienza e disponibilità del denaro”.

Inutile dire che nelle corrispondenze non si insista più di tanto nello spiegare ai cittadini italiani che le scosse dell’Abruzzo, per quanto molto forti, non siano state devastanti e che la responsabilità del disastro è da individuarsi nella assoluta inadeguatezza delle norme sulle costruzioni antisismiche e dal fatto che mai si è proceduto a varare misure che impongano di adeguare gli edifici delle zone ad alto rischio affinchè possano resistere ai sismi.

Il presidente del Consiglio, pronto a raccogliere qualunque possibilità per mostrare la vocazione poliziesca del governo, ha subito dichiarato: “Il governo ha intenzione di introdurre un nuovo reato penale per punire gravemente lo sciacallaggio. Posso annunciare già da ora che le pene saranno molto severe”.

Ma esistono forme di speculazione da terremoto? Già in quello terribile che colpì Basilicata e Campania si era assistito ad un incomprensibile aumento dei prezzi da parte di alcuni commercianti. A quel tempo si ‘vendeva’ l’acqua per i radiatori delle auto nei distributori, mentre la benzina e le sigarette erano misteriosamente lievitate nei prezzi.

In Abruzzo ci risiamo. Alcune persone sono giunte in paese con un furgoncino carico di carne e hanno iniziato ad offrirla ai cittadini al prezzo di 80 euro al chilo, mentre secondo alcune fonti anche la benzina, il pane e altri generi alimentari costano molto più del solito.

Su questo i valenti reporter non idagano, perchè la speculazione non è probabilmente un tema affascinante come lo ‘sciacallaggio’.

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