cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Sicurezza sul lavoro: Cgil contro il governo

Autore: . Data: venerdì, 24 aprile 2009Commenti (0)

Il testo del Governo sulle sicurezza sul lavoro “si configura come una vera e propria controriforma”. È quanto si legge nel documento approvato all’unanimità dal direttivo della Cgil.

cgil“In sintesi – sottolinea il sindacato – il Governo costruisce una normativa tesa a salvaguardare, a proteggere ed a rinforzare gli interessi e la centralità dell’impresa a scapito del lavoro”.

Secondo la Cgil, le modifiche al Testo Unico del 2008 riducono “le possibilità di tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici”. “Il senso dei corposi correttivi proposti dal Governo si pone in contrasto con ben tre capisaldi del diritto: – sottolinea il sindacato – il codice civile, il codice penale e lo Statuto dei Lavoratori, con la prevedibile apertura di diffusi contenziosi che potrebbero essere però risolti in radice se dovesse passare la riforma del processo del lavoro, quella che prevede che gli enti bilaterali possano certificare non solo la qualificazione del rapporto di lavoro, ma anche i contenuti del rapporto, inibendo a quel punto l’intervento del giudice. Le conseguenze della manomissione di questi capisaldi sono una limitazione grave dei diritti individuali dei lavoratori, mettendone in discussione strumenti fondamentali di tutela; una limitazione dei diritti collettivi e di rappresentanza; si snatura la funzione di rappresentanza assegnandole compiti e funzioni improprie; una sostanziale deresponsabilizzazione del datore di lavoro, si svuota il sistema sanzionatorio”.

Tra i capisaldi “contro-riformatori”, prosegue la Cgil, ci sono l’art. 2 bis e l’art. 15 bis della bozza di decreto correttivo. In particolare, con il secondo “si dà una interpretazione restrittiva sia del codice penale (‘non impedire l’evento equivale a cagionarlò) che di quello civile (art. 2087), trasferendo le responsabilità dal datore e dal dirigente verso gli altri soggetti (preposto, medico competente, progettista, lavoratore, lavoratore autonomo) in modo tale che se anche questi ultimi non dovessero risponderne penalmente, però assolverebbero i primi dalle loro responsabilità». La Cgil nota in particolare che «tale norma, se confermata, essendo più favorevole agli imputati, sarà esigibile direttamente anche nei processi in corso (Eternit, Tyssen, ecc.)”.

“Per questo insieme di ragioni – conclude il documento – il Comitato direttivo della Cgil impegna le proprie strutture a mantenere alta la vigilanza e ad operare per rendere esplicite ed efficaci le convergenze, che già sono vive nel Paese, con altri soggetti”.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008