Negli States il blog è un lavoro
Mark Penn il sondaggista di Hillary Clinton e ‘esperto in ‘microtendenze’ è convinto che gli Usa sono una nazione di bloggers.
Scrivendo un articolo per il Wall Street Journal, Penn ha sostenuto che sono più numerosi gli americani quotidianamente occupati con computer, internet ed opinioni da pubblicare su un blog di quanti non facciano i pompieri, i programmatori e perfino i baristi.
Lavoro volontario? Tenere un blog non è più un hobby: in America oggi ci sono quasi tanti bloggers quanti avvocati. Sui venti milioni di persone che hanno aperto un blog, 1,7 milioni ne trae un qualche tipo di guadagno, mentre per quasi mezzo milione (452 mila per la precisione) il blog è diventato la fonte primaria di reddito.
Gli avvocati sono 555 mila, i baristi 498 mila, i programmatori 398 mila, i pompieri, 289 mila. Penn nota anche che la crescita dei bloggers ha fatto riscontro a un calo nel numero dei giornalisti: nelle testate che hanno uffici nella sola Washington i reporter della carta stampata sono scesi del 79 per cento rispetto ad alcuni anni fa.
In Italia non c’è alcun segno del trend statunitense, ma qui le ‘microtendenze’ arrivano in ritardo, quando arrivano.


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