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Napoli: la camorra si batte anche col teatro

Autore: . Data: venerdì, 24 aprile 2009Commenti (0)

Una ‘piccola’ notizia che arriva da Napoli, ma che ha un grande valore simbolico. L’Associazione studenti napoletani contro la camorra è nata nei primi mesi del 1985, organizzando una marcia silenziosa ad Ottaviano a cui parteciparono migliaia di studenti.

studenti-contro-la-camorraDa allora le campagne e le iniziative organizzate sono state molte, anche in collaborazione con le istituzioni locali. I ragazzi hanno lanciato la campagna di sensibilizzazione contro l’omertà “Nun fa ‘o struzz” e cominciato a muoversi su scala nazionale, attraverso il lavoro in internet con altre associazioni per la legalità di tutta l’Italia ed il blog dedicato.

In questo quadro di attività oggi alle 18.30 presso il Teatro Sant’Angelo in via Tribunali 45 a Napoli, la compagnia degli alunni del Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” di Napoli diretta dal regista Carlo Galati della cooperativa teatrale Scena Mobile, porterà in scena la commedia “Beatitudine” di Michail Bulgakov.

Ma non è si tratta di una recita e basta. “Il teatro è uno strumento fondamentale per la diffusione della legalità” afferma la professoressa Marisa Pescatore, coordinatrice del progetto Theatron – Fare teatro a scuola, “Perché permette ai ragazzi di confrontarsi, conoscersi, disciplinarsi e di cercare strade diverse. Perché è cultura. L’unica vera arma della società civile contro la camorra”.

Il progetto, realizzato nella scuola da oltre dieci anni, rientra nelle attività previste dalla legge 39/85 della Regione Campania, che finanzia progetti di contrasto alla dispersione scolastica e di promozione della cultura dellalegalità e della cittadinanza attiva.

La compagnia è composta dagli alunni: Stefania Chiariello, Nadia De Falco, Fedra Dourmas, Mariachiara Falcone,Lauraluna Farina, Rossella Frezza, Arianna Marano, Maria Meo, Cecilia, Montella, Manuela Pacifico, Donatella Poziello ed Elena Trani.

Dalle ‘piccole’ cose nascono i grandi progetti e per combattere il crimine organizzato è necessario togliere alla camorra ‘la mano d’opera’, ovvero i giovani. Il teatro è la partecipazione sono formidabili strumenti.

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