Mafia e camorra attive in tutt’Italia
Un’operazione della Guardia di Finanza scopre un nuovo fronte di attività di mafia e camorra: la gestione delle sale Bingo e delle scommesse.
Lo Scico della Guardia di Finanza ha eseguito 29 arresti e sequestri per un valore di oltre 150 milioni di euro. Complessivamente le Fiamme gialle hanno posto sotto sequestro 39 società commerciali, 23 ditte individuali, 100 immobili, 104 auto, 140 fra quote societarie e rapporti bancari.
Tra i beni sequestrati le sale bingo di Cassino , Sant’Arpino (Napoli), viale Zara a Milano, Cernusco sul naviglio, Lucca, Padova, Brescia, Teverola (Caserta), Ferentino (Frosinone), Cologno Monzese, Cremona e la società Betting 1000, che sviluppa il più alto volume di affari a livello nazionale nel settore delle scommesse sportive.
Le indagini sono state svolte attraverso un’attività di intercettazioni telefoniche e telematiche e grazie anche alle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia.
I pm della Dda hanno giudicato “di rilievo assoluto” l’intreccio affaristico e societario tra il rappresentante nel settore del gioco e delle scommesse della camorra Renato Grasso e quello di Cosa nostra Antonio Padovani, arrestato alcune settimane fa con l’accusa di associazione mafiosa “per il suo stabile rapporto d’affari” con il clan mafioso dei Madonia. Anche alcune quote sociali e attività di Padovani sono state sequestrate in Sicilia e gli atti saranno poi trasmessi per competenza alla Dda di Caltanissetta.
Una reale emergenza ‘crimine organizzato’ che però sembra interessare poco governo e media, più interessati alla ‘nera’ che riguarda gli stranieri.


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