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Lo ‘zingaro’, la fiaba ed il Grande Fratello

Autore: . Data: martedì, 21 aprile 2009Commenti (0)

Ferdi Berisa ha vinto il reality di Canale 5, come Luxuria ha vinto l’Isola di Raidue. Lui non è come Obama, ma forse è stato immaginato come un ‘Gipsy King’.

ferdi-berisaIl giorno dopo l’incoronazione a regina dei naufraghi di un transessuale, il giornale comunista allora diretto da Piero Sansonetti tentò un’ardita allegoria, cercando di inserire il tema dei reality all’interno del gigantesco problema della discriminazione sessuale.

Adesso uno ‘zingaro’ ha vinto il Grande Fratello e si potrebbe fare lo stesso errore, immaginare che Ferdi abbia riscattato un popolo intero, perseguitato da sempre, devastato come quello ebraico dal nazismo nei campi di concentramento e nelle camere a gas, considerato in Italia, dopo una vergognosa campagna segregazionista lanciata dal centro-destra e non contrastata dal centro-sinistra, pericoloso e inaffidabile.

Ferdi, uscendo dalla casa ieri notte con la sua aria felice ed impaurita, incredulo ed emozionato, in realtà grazie al suo motto personale, alla sua way of life, poteva essere assimilato anche lui allo slogan del leader statunitense: “Yes, we can”.

Uno fuggito da un Paese devastato dalla guerra, bambino rom e romanì, sbarcato a Brindisi da un gommone di contrabbandieri dell’anima, messo su una strada italiana a rubare, accolto dai seguaci di Don Orione a Fano e restituito alla dignità, che vince un gioco televisivo sembra il protagonista di un film sui buoni sentimenti.

Ma forse gli si possono meglio cucire adddosso con più generosità le parole di una antica canzone dedicata ad una ‘donna zingara’, ‘Gipsy Queen’,  e trasformare quella magica signora dagli occhi di gatto in un ‘Gipsy King’. “From nowhere through a caravan / Around the campfire light / A lovely woman in motion / With hair as dark as night / Her eyes were like that of a cat in the dark / That hypnotized me with love / She was a gypsy woman / She was a gypsy woman / She danced around and round to a guitar melody / From the fire her face was all aglow / How she enchanted me / Oh, how I’d like to hold her near / And kiss and forever whisper in her ear”.

Mentre i telespettatori lo votavano e le luci dello studio opulento di Cinecittà illuminavano la scena tra applausi e cori da stadio, non lontano da lì, al Casilino 900, uno dei campi nei quali sono relegati senza diritti i romanì nella capitale, decine di uomini, donne e bambini tifavano per lui.

Graziano Havlovic ha detto: “Per questi ragazzi Ferdi è diventato un modello positivo. Per la prima volta in televisione hanno sentito parlare di un rom senza vedere il suo volto associato ad episodi di cronaca nera. Al di là dell´opinione che si può avere sui reality-show la partecipazione di un rom ad una trasmissione televisiva è sentita dagli abitanti dei campi nomadi di Roma come un motivo di orgoglio e di integrazione”.

Malena ha aggiunto: “Ferdi è l´esempio di come un rom, se non viene emarginato, può farsi strada nella società italiana” ed ingenuamente una bimba di sei anni, Natasha,  ha sussurrato: “È la televisione l´unico posto in cui non siamo trattati male”.

Non è vero quello che pensa la piccola, perchè oltre l’arroganza di Lega e razzisti proprio i media hanno contribuito a tramandare la leggenda dei ‘ladri di bambini’, di questi nuovi mostri metropolitani necessari per alimentare paura e guadagnare voti.

Nella vittoria di Ferdi ha contato un’integrazione strutturale, un processo nel quale la sua cultura nazionale e quella del suo popolo sono state fatte scomparire dal Gf, sostituite con la bella ed impossibile leggenda che vorrebbe trasferire in Italia l’idea che “volere è potere”. L’ottimismo tanto caro a Berlusconi.

Il feudalesimo del Belpaese esclude che un ‘diverso’ possa farcela, anche perchè esclude anche chi è ‘normale’. Qui l’egemonia di una casta sorda e reazionaria non pensa ai giovani, al lavoro, ai più deboli. E’ una sgradevole realtà, ma non se ne parla molto.

Nei forum qualcuno ha scritto: “Mamma mia gli italiani che vergogna…solo nei reality si mostrano dalla parte dei piu deboli, degli innamorati…poi nella vita quotidiana se potessero sparerebbero a tutti i rom…(non che sia giusto)”. “Noi non ci accontentiamo solo degli extracomunitari ,ora premiamo un falso zingaro. Questo ci ha dato una grande lezione, un grande fannullone, solo bravo piangere,……anche prima quando ha baciato la napoletana,subito lei si è pulita la bocca …”. “Che c’entra che sia rom? Io l’ho detto perché invece che focalizzarsi sul suo non darsi da fare per avere contatti con la sorella c’era chi ha cercato di addurre come scusa che fosse apolide, il che non c’entrava niente”. “Comunque se c’è gente che è disposta a credere che una ragazza in Germania e uno in Italia non possno comunicare preferisco veramente non continuare questo sterile dibattito. Diciamo che è sconfortante leggere certe cose, è è ciò di meno forte che mi venga da dire”.

Polemiche generali e specifiche da spiegare per i non informati. Il giovane vincitore e la sorella si sono persi dieci anni fa, divisi dalle conseguenze della guerra nella ex Jugoslavia, come succede per migliaia di persone, per milioni di profughi nel mondo. Il Gf li ha rimessi in contatto, perchè la televisione ama i colpi di scena, fanno pubblico.

Con un corteggiamento di altri tempi, mostrando almeno per i frequentatori del piccolo schermo un innamoramento nel quale era facile immaginare qualcuno danzare intorno ad un falò e volteggiare nella notte al suono di una chitarra (come raccontano le parole di Gipsy Queen) Ferdi ha trovato la bella napoletana Francesca, una ragazza da miss Italia, un altro sogno per gli italiani. Sono stati tutti e due ben attenti a non concedersi più di tanto al voyerismo degli spettatori e di qui l’altra polemica, il pubblico vuole la ‘sostanza’.

La superficialità del reality non poteva e voleva spiegare le conseguenze dei conflitti armati oppure la dinamica di un sentimento d’amore ‘riservato’. Neppure ha tenuto conto dei festeggiamenti al Casilino 900 e non ha speso una parola per indicare al pubblico una strada di maggior tolleranza verso i romanì, raccontando la festa del campo anche e solo per un minuto.

Adesso sarà da vedere se Ferdi vorrà e saprà capire che oltre la vittoria, i soldi ed un piccolo successo personale ha un compito più grande, quello di sentirsi il portavoce non di se stesso, ma di un popolo discriminato, che ha bisogno di aiuto e solidarietà. Un popolo che ha diritto a conservare le proprie tradizioni, ma forse cercando di ‘aggiornarle’ con regole più ‘democratiche’, imparando a rispettare di più la parità tra i sessi, per esempio.

Per gli ‘italiani veri’ sarà difficile possano guardare oltre il confine, come non hanno fatto dopo la vittoria di Luxuria all’Isola o fanno per lo stato del Paese e la politica. La televisone offre modelli omologati, sta poi ai protagonisti assumersi le responsabilità e gli impegni che la coscienza dovrebbe imporre. Ma quasi mai accade e questo è il motivo per il quale Liberazione sbagliò a giocare con Obama: In Italia si conserva, non si innova.  Speriamo almeno che il giovane ‘Gipsy King’ rimanga coi suoi occhi di gatto e non li lasci trasformare dal mondo della Tv in quelli di un coyote.

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