La cioccolata è in pericolo
Il magazine britannico New Scientist ha reso noto che un fungo e un virus stanno devastando molte piantagioni di cacao in Africa e America Latina.
Secondo il giornale scientifico inglese il virus del rigonfiamento dei germogli del cacao (CSSV) sta procurando effetti devastanti sulle piantagioni dell’Africa occidentale e il fungo parassita ‘scopa della strega’, sta facendo lo stesso nelle piantagioni del Brasile.
Paul Hadley dell’Università britannica di Reading ha spiegato che Il problema è stato causato dal modo in cui negli ultimi anni, in risposta alla crescente domanda di cacao nel mondo, si è cominciato a coltivarne le piante, prediligendo le monocolture.
I semi del cacao, fermentati e tostati, sono la base per il cioccolato.L’alimento così amato in tutto il mondo ha quindi origine nella foresta pluviale dell’Amazzonia, luogo nativo della pianta di cacao.
Oggi, il 70 per cento del cacao prodotto nel mondo viene dall’Africa occidentale, in particolare dalla Costa D’Avorio dove le piante sono coltivate in condizioni di povertà estrema e dove i contadini non hanno i soldi per i feritlizzanti. Per questo motivo, per stimolare la produzione e compensare i danni causati dai parassiti, si aumenta la densità di piante per ettaro, a discapito della loro salute.
Inoltre l’aumento di richiesta del mercato ha fatto sì che si sviluppassero sempre di più le monocolture, peraltro su territori inadatti, con le piante costrette a crescere una attaccata all’altra, senza altri alberi che invece le proteggerebbero, come avviene nel loro habitat naturale amazzonico.
Queste condizioni di crescita stressano le piante, che in più soffrono la secchezza del territorio, e si indeboliscono divenendo più soggette a infezioni. Così il virus CSSV, endemico di alberi africani e diffuso facilmente da una cimice comunissima, ha gioco facile e per questo sta provocando grossi problemi soprattutto in Costa D’Avorio.
Il prossimo raccolto dalle piantagioni di questo Paese potrebbe essere ridotto di un terzo. Bisogna correre ai ripari, e quindi tra i genetisti è una sfida contro il tempo per completare la mappa genomica del cacao e scovare al suo interno dei geni per la resistenza a virus e parassiti.
Una volta trovati questi geni, si potrebbero incrociare le piante col Dna protettivo in modo da creare piantagioni resistenti. L’equipe di Ray Schnell del dipartimento statunitense di Agricoltura a Miami, Florida, sta lavorando in tal senso: “stiamo mappando i geni per la resistenza al virus CSSV, li troveremo molto facilmente in pochi anni quando avremo la mappa completa del genoma del the cacao”.


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