La “nazione” in un partito. Riecco il Centro
Pierferdinando Casini cambia abito in vista delle elezioni europee. E prova a varare l’ennesimo contenitore politico interclassista che punti all’unità dei cattolici
Si chiama “partito della nazione” ma, secondo Pieferdinando Casini che l’ha promosso, “non aspira unicamente a essere l’ago della bilancia della politica italiana”.
La strada verso l’ennesimo contenitore interclassista che guarda con interesse ai vari spezzoni del mondo cattolico italiano è piuttosto accidentata, ma il leader centrista non dispera affatto.
Sarà necessario mettere a punto un programma impegnativo, ha spiegato davanto all’assemblea nazionale dell’Udc, come motore di “un partito che verrà costruito con pazienza, equilibrio e responsabilità”.
Casini insegue un’alleanza che traghetti l’Udc verso un possibile polo centrista e rilancia ufficialmente la proposta già avanzata dal segretario Lorenzo Cesa: la riduzione del 10% degli stipendi dei parlamentari.
“Costruiremo un partito che si propone di governare quando si saranno spenti i fuochi fatui della propaganda e della demagogia – ha aggiunto Casini – quando la suggestione sarà finita noi ci saremo. Non dobbiamo avere paura, non dobbiamo avere fretta ma soprattutto non dobbiamo consentire a nessuno di svendere la nostra prospettiva per mettere il proprio sedere su qualche assessorato. E’ una cosa che non possiamo consentire a nessuno”.
Secondo l’ex presidente della Camera, “l’illusione bipartitica cadrà fin dalle prossime elezioni europee, noi siamo l’alternativa, quella vera e siamo pronti a concorrere al governo del Paese. Ma non chiedeteci con chi stiamo: perché se facessimo una scelta di campo ora saremmo solo e semplicemente in contraddizione con noi stessi”.
Il partito della nazione, ha sottolineato ancora Casini, sarà “un partito plurale ma non populista”, che guarderà a due “grandi padri fondatori” come Alcide De Gasperi e Helmut Kohl.
E proprio all’ex Cancelliere tedesco la platea dell’Udc ha riservato un caloroso applauso. Poi, un applauso “ai democristiani che stanno nel Pd”. Perché il loro posto “è qui, non con le bandiere rosse della Cgil”.
“Sarà – ha proseguito Casini – un partito di iscritti in cui nessuno possa rivendicare rendite di posizione. Un partito laico come la dc e di ispirazione cristiana che tra clericalismo e laicismo sappia qual è la strada da prendere”.
Casini ha infine proposto a giovani e anziani un patto generazionale: “Prendiamoci per mano – ha detto – con un nuovo patto di solidarietà tra le generazioni perché cambiare non è una possibilità ma un dovere per tutti. Siamo consci che le forze che puntano alla modernizzazione e al cambiamento sono una minoranza ma aiutateci a costruire una nuova casa, la casa degli italiani”.


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