Immigrati contro la detenzione nel Centro di identificazione ed espulsione a Milano
Trenta persone sono salite nella serata di domenica sul tetto del Centro per protestare contro il nuovo decreto sicurezza che prolunga fino a sei mesi la possibilità di trattenere gli immigrati irregolari.
Uno dei migranti è rimasto ferito in maniera lieve alla spalla. Fonti della polizia sostengono che l’uomo sia rimasto contuso perchè, vedendo arrivare alcuni agenti, sarebbe sceso in fretta dal tetto utilizzando un lampione e per questo si sarebbe fatto male.
Su youtube però è stato inserito un video, sulla cui veridicità non esistono prove concrete, che riguarderebbe la protesta. “Intorno alle 22,30 – viene scritto prima di far partire le immagini- i detenuti del lager di via Corelli a Milano si sono ribellati alle condizioni di vita e alle terribili privazioni a cui sono forzatamente sottoposti salendo in massa sui tetti dei gabbiotti nei quali sono rinchiusi”.
Nel video un testimone sembra denunciare continui pestaggi e spiegare in diretta quello che sta avvenendo. La versione contrasta con quella della polizia che non parla di nessuno scontro.
Ieri, per mostrare solidarietà coi migranti, il Comitato antirazzista milanese ha organizzato un presidio davanti al centro. Nello spiegare l’iniziativa il Comitato ha diffuso in rete un comunicato contro i ”lager” (così sono definiti i Centri di identificazione ed espulsione ) dove gli stranieri privi di permesso di soggiorno sono costretti a vivere ”in pessime condizioni igieniche” e a subire ”maltrattamenti continui”.


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