Il caso di Eluana Englaro aiuta gli spagnoli
Dopo la morte della ragazza italiana la registrazione di ‘testamenti biologicì’ da parte degli iberici è cresciuta.
La vicenda della ragazza italiana ha avuto larga risonanza anche all’estero ed in particolare in Spagna, almeno secondo il quotidiano Publico. Il numero globale di testamenti biologici rimane comunque basso in Spagna, dove nel 2007 il governo ha istituito un registro nazionale al riguardo.
Secondo alcune stime sarebbero circa 50mila, meno dell’1 per cento della popolazione adulta, mentre nei Paesi anglosassoni, sempre secondo il giornale, raggiunge il 25 per cento.
Il rocesso di veloce modernizzasione della società spagnola, tuttavia, ha fatto registrare negli ultimi mesi un incremento, come confermano le regioni nelle quali sono disponibili statistiche.
Nelle Baleari, nei primi tre mesi del 2008, le richieste di registrazione erano state 90, nel primo trimestre del 2009 sono già 122. La crescita è confermata anche dall’associazione Derecho a Morir Dignamente (Dmd), che informa i cittadini su come preparare un testamento biologico.
Il coordinatore di Dmd, Cesar Caballero, ha detto: “Prima venivano da noi tre o quattro persone a settimana, ora riceviamo lo stesso numero di visitatori ogni giorno”.
Saranno ancora pochi, ma hanno la possibilità di fare una cosa che agli italiani è impedita.


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