Dura posizione dei piloti Cgil, Cisl, Uil e Ugl contro Alitalia-Cai
La situazione nella compagnia è singolare. Negli ultimi giorni si susseguono critiche alla gestione di Colaninno e Sabelli anche da parte delle organizzazioni sindacali che avevano firmato gli accordi di Palazzo Chigi. Eppure fin dall’inizio era facile prevedere quello che sarebbe successo.
Adesso è la volta dei piloti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti ed Ugl trasporti, che denunciano “l’approccio pretestuosamente inconcludente, tenuto dalla nuova Alitalia nell’affrontare l’applicazione degli accordi faticosamente raggiunti, e che impattano a tutto tondo sulla vita operativa e sulla professionalità dei piloti, continua a produrre effetti fortemente negativi”.
I dipartimenti piloti delle quattro organizzazioni, una assoluta minoranza perchè la maggior parte dei Comandanti adesisce ad Anpac-Up, si sono definiti “uniche rappresentanti della categoria nella difficile trattativa” ed hanno aggiunto di ricordare “da mesi, nonostante i ripetuti solleciti in sede aziendale, risultano violati punti cruciali degli accordi riguardanti le retribuzioni concordate per i piloti, la previdenza, i trasferimenti su basi decentrate e l’impiego sugli aeroporti milanesi effettuato in palese violazione delle regole”.
I pochi aderenti a Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti ed Ugl trasporti concludono affermando che “permangono preoccupanti dubbi sulle modalità di avvio dell’attività cargo, prevista in collaborazione con Alis, e dalla quale dipende la vita professionale di numerosi colleghi”.
I piloti delle organizzazioni firmatarie degli accordi con Alitalia-Cai hanno concluso: “Nell’ottica di sollecitare un immediato cambio di rotta da parte di Alitalia, i piloti aderenti a queste organizzazioni, che rappresentano già oltre il 50 per cento del personale navigante tecnico (il dato è da verificarsi, ndr) in forza alla compagnia, promuovono e sostengono le azioni predisposte di concerto con le segreterie nazionali per sgombrare il campo da fantasiose interpretazioni aziendali che mettono a rischio la delicata fase di integrazione tra Alitalia ed Air One”.


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