Atitech: Finmeccanica non vuole impegnarsi troppo
Continuano le trattative per l’azienda di manutenzione. Intanto l’Enac indaga su ritardi e disservizi di Alitalia-Cai.
Il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, parlando della trattativa Atitech ha detto: “La nostra partecipazione sarà sempre molto ridotta, fra tre azionisti non saremo mai il secondo, ma il terzo. Affianchiamo per dare maggiore slancio e non partecipiamo alla gestione”.
La questione riguarda la dimensione della partecipazione della holding di aerospazio, difesa e sicurezza assieme ad Alitalia e ad una cordata di imprenditori, che potrebbero rilevare la società di manutenzione pesante della vecchia Alitalia, adesso in amministrazione straordinaria.
Oggi scade il bando per la cessione dell’azienda da parte del Commissario straordinario, Augusto Fantozzi. Il condirettore e direttore finanziario di Finmeccanica, Alessandro Pansa ha aggiunto che “Finmeccanica avrà una partecipazione fra il 10 e il 14 per cento” e che il gruppo “ha sottoscritto un accordo in cui c’è un socio portatore (IeSMed di Gianni Lettieri) e Finmeccanica e Alitalia soci iniziali disponibili ad acquistare una parte. La disponibilità ad affiancare il socio portatore è condizionata al raggiungimento dell’accordo sindacale e dal fatto che i termini siano tali da configurare non un onere, ma un’opportunità”.
L’intervento di Finmeccanica, ha continuato Pansa, “è minoritario non per la gestione, ma per supportare con la nostra credibilità e il nostro ruolo nel panorama industriale italiano” l’operazione, “ed evitare il peggioramento della situazione dell’azienda” Atitech. Guarguaglini ha quindi aggiunto che sarà valutato il business plan una volta definiti gli accordi.
Intanto continuano le disavventure per i passeggeri di Alitalia-Cai. Per i sardi la situazione è difficile. Chi vuole raggiungere una destinazione sul ‘continente’ si scontra con tariffe pazze e voli cancellati o spostati all’ultimo momento. Finalmente l’Enac ha deciso di indagare.
L’ultimo caso di disservizio risale a martedì, quando per il maltempo i collegamenti da e per Cagliari hanno subito forti ritardi: il volo Alitalia che sarebbe dovuto arrivare a Roma alle 7.30 è atterrato 5 ore e mezzo dopo. Il ritardo a detta degli operatori turistici non sarebbe l’unico.
Più volte nelle ultime settimane lo stesso volo (il primo del mattino) avrebbe subito uno slittamento, se non addirittura la cancellazione. Sempre problemi legati al maltempo? Difficile da affermare, fatto sta che rimane il problema per i tanti sardi che devono raggiungere la capitale per impegni di lavoro e che, essendo in un’isola, fanno affidamento sulla regolarità dei collegamenti.
Ritardi che spesso non permettono di prendere le coincidenze, spingendo i passeggeri a rinunciare a vacanze già pagate. Per avere la certezza del collegamento bisognerebbe partire il giorno prima e pernottare in albergo. Costi in più del tutto ingiustificati.
Così l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) dovrebbe vederci chiaro, perchè i disagi non sono comunque circoscritti ai soli collegamenti con la Sardegna. La pessima gestione degli equipaggi, la confusione nell’organizzazione dei turni, i controlli tecnici in crisi dopo il fortissimo ridimensionamento del comparto, l’aumento delle richieste di ‘malattia’ a causa di ritmi insostenibili di lavoro e la cancellazione di voli quando non si raggiunge un numero sufficiente di passeggeri potrebbero essere tra i motivi dei disagi, almeno secondo quanto sembra trapelare dalle dichiarazioni di alcuni lavoratori della Compagnia.
In una parte del programma televisivo de La7 ‘Exit’ andato in onda ieri sera si è discusso anche di questo. Nella confusione di argomenti e valutazioni il dato più preoccupante è che a rappresentare i lavoratori erano stati chiamati un rapresentante dell’Ugl per gli assistenti di volo (quasi nessuno è iscritto a quel sindacato) ed un pilota dalla Uil, forse il solo della sua organizzazione nella categoria. Le due organizzazioni sindacali firmatarie degli accordi con Cai sono tra Av e comandanti, i settori con quello dei tecnici più in difficoltà, nettamente minoriatarie. Il risultato del dibattito è stato quello di dare ancora una volta agli spettatori un’immagine non corretta della situazione.
Intanto per il 5 maggio l’Enac ha convocato i rappresentanti di Alitalia-Cai ”in merito ai recenti disservizi della compagnia aerea”. ”Durante l’incontro verranno verificate le cause e le eventuali azioni correttive da intraprendere”.


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