Agenti accusati dell’omicidio di un senzatetto
Due agenti della Polfer sono stati arrestati con le accuse di omicidio e falso perchè avrebbero pestato a morte un senza tetto che viveva tra la Stazione Centrale di Milano e il dormitorio di viale Ortles, scrivendo poi un rapporto falso.
Un superiore dei due agenti è indagato per favoreggiamento. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dalla polizia mercoledì scorso. Venerdì i due, incastrati dalle telecamere installate agli ingressi, nei corridoi e negli atri della Stazione Centrale e dagli esiti dell’autopsia, sono stati interrogati dal gip a Opera: solo uno avrebbe risposto alle domande.
Il 6 settembre scorso i due poliziotti avevano messo per iscritto di essere intervenuti, attorno alle 20, per una “discussione animata” tra alcune persone davanti a una delle entrate laterali della Stazione, in piazza IV Novembre.
Avevano riferito di essere stati avvisati da alcuni passeggeri dello svolgimento di una rissa, ma che al loro arrivo avevano trovato solo Giuseppe Turrisi, 58 anni, originario di Agrigento, con qualche piccolo precedente.
Turrisi, che non era un clochard nel vero senso della parola perchè prendeva regolarmente una piccola pensione e insieme ad altri amici trascorreva gran parte della giornata alla stazione, secondo gli indagati era a terra dopo aver bevuto troppo. L”uomo, sempre secondo il rapporto stilato dagli agenti, si lamentava dicendo di stare male anche per problemi cardiaci ed allora i due decisero di portato in ufficio per identificarlo e segnalarlo per ubriachezza molesta. Lì Turrisi avrebbe dato in escandescenze e avrebbe tentato di aggredire uno dei due agenti con un coltellino.
Dopo averlo disarmato, sempre secondo i due, fu chiamato il 118 e trasferito in condizioni apparentemente non gravi all’ospedale Fatebenefratelli. Poco dopo, però, morì. L’autopsia disposta dalla Procura, come è prassi in casi del genere, ha dato esiti che hanno fatto insospettire inquirenti e investigatori: Turrisi aveva il corpo e il volto coperto da ecchimosi e fratture ad alcune costole, una delle quali era scomposta e aveva perforato la milza provocando un’ emorragia interna. Emorragia per cui il pensionato era arrivato al pronto soccorso già morto.
Invece dalle immagini delle telecamere si vede che non ci fu alcuna discussione o rissa all’entrata di piazza IV Novembre, mentre la vittima non dava alcun segno di ubriachezza o malessere.
L’uomo è ripreso mentre cammina normalmente, arriva in ufficio in buone condizioni e dopo mezz’ora ne esce in barella. Il presunto coltellino che l’uomo avrebbe avuto in tasca, poi, era un semplice taglierino.
Secondo gli accertamenti e i racconti di alcuni amici del senza tetto, pare che alla base del pestaggio ci fosse un precedente diverbio tra il pensionato e i due agenti. Una frase innocua, ma ritenuta inaccettabile dai due che, probabilmente indispettiti, avrebbero deciso di passare alle mani.
Il difensore di uno degli agenti, l’avvocato Giuseppe Fiorella, parlando a nome del suo cliente ha dichiarato: “Non abbiamo nulla da dire se non che ci difenderemo davanti ai giudici e nelle sedi competenti”.


Lascia un commento