Wwf: Il ‘Piano casa’ di Berlusconi colpisce l’ambiente
L’associazione attacca le intenzioni del governo e denuncia pericoli anche per le aree naturali protette.
Per il Wwf il ‘Piano casa’ mette i parchi “sotto schiaffo e anche molti abusi incondonabili potranno rientrare”. Gli ambientalisi pensano che “il ‘Piano casa’ del governo consente gli aumenti di cubature anche all’interno di parchi e, più in generale, di tutte le aree naturali protette, comprese quelle di competenza Regionale”.
Il Wwf ha spiegato che le uniche aree escluse dai nuovi interventi edificatori sono solo “le aree gravate da vincolo di inedificabilità assoluta ivi comprese le zone A dei parchi, delle aree naturali ed archeologiche”.
Un’indicazione definita “incredibilmente insufficiente”. Restano fuori le zone B dei parchi, le Riserve Generali Orientate, dove la legge prevede il divieto di “costruire nuove opere edilizie, ampliare le costruzioni esistenti, eseguire opere di trasformazione del territorio”.
Secondo gli ambietalisti la questione riguarda le zone A (le riserve integrali). Queste sono definite dal piano parco. “Se quindi il piano non è ancora stato adottato, non esisterà la zona A. Basti pensare che solo due parchi nazionali hanno il piano parco», ha rilevato il Wwf.
C’è poi la questione abusivismo nei parchi. Il provvedimento del governo prevede che gli ampliamenti possano avvenire su unità immobiliare ultimate entro il 31 dicembre 2008 “anche in sanatoria”. Se la norma verrà approvata in questa forma “sarà difficile capire – ha concluso l’associazione – se ci si riferisce alla sanatoria ordinaria o al condono e, quindi, se questo debba essere già stato conseguito entro quella data”.


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