Un esempio raro di solidarietÃ
I dirigenti dell’industria ceramica Florim di Fiorano Modenese si sono autotassati e hanno devoluto il 10 per cento dello stipendio a un fondo di solidarietà per i dipendenti in cassa integrazione.
Lo ha reso noto Claudio Lucchese, presidente della multinazionale italiana produttrice di lastre in gres porcellanato, che spiega come “in uno scenario mondiale in cui domina l’incertezza per il futuro, il senso di responsabilità e i valori etici che guidano le scelte personali hanno un impatto ancora maggiore sulla comunità . È in questa prospettiva che risiede il senso di una iniziativa di solidarietà fra colleghi di lavoro unica nel panorama nazionale”.
L’adesione all’iniziativa, cominciata con la mensilità di febbraio e prevista fino a dicembre 2009 (tredicesima compresa), è su base volontaria e ha trovato l’immediato consenso di tutti i 23 dirigenti Florim.
La proposta del management è stata accolta con favore dalla proprietà che ha fornito da subito il proprio appoggio all’iniziativa. Lucchese sottolinea pure che il Consiglio di Amministrazione (che già a novembre 2008 aveva provveduto a una riduzione del 20 per cento dei propri emolumenti) si è impegnato a integrare il fondo di solidarietà con ulteriori risorse, per aumentare la dotazione disponibile e portarla fino a un totale di circa mezzo milione di euro.


Allora qualcuno serio esiste! Plauso a questa azienda e a chi la dirige, meritano attenzione e fortuna! Provo ad immaginare se il fenomeno fosse più esteso, se per esempio i nostri onorevoli parlamentari facessero altrettanto invece di intascare un’intero altissimo sstipendio senza neanche voltarsi indietro a guardare chi non ha più né lavoro né dignità grazie anche alle loro scelte. Ma sarebbe un paese serio, e non è il caso dell’Italia!
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