Testamento biologico: pagati per votare leggi inutili
E’ stata approvata ieri la legge che avrebbe dovuto permettere ai cittadini di scegliere se accettare o meno cure. Dopo mesi di discussione, giornate e votazioni il provvedimento è l’apoteosi del nulla.
Ieri mattina, mentre si continuavano a votare gli emendamenti, ne era passato uno dell’Udc. La proposta era stata del senatore Fosson, che modificava il comma 1 dell’articolo 4 del disegno di legge. In questo modo le Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) erano diventate non vincolanti. In concreto:
Prima della votazione, il senatore del Pd Ignazio Marino aveva sottolineato come le Dat “non vincolanti” siano a questo punto del tutto prive di senso. Un altro emendamento, poi, ha ridotto il periodo di validità delle Dat da cinque anni in tre.
La demagogia del centro-destra e la necessità di trasformare un problema semplice, elementare in quasti tutti i Paesi sviluppati del mondo, in uno spartiacque tra credenti e non credenti ha preso il sopravvento. In realtà dietro la questione Testamento biologico si nasconde ben altro: l’idea di adottare le posizioni più integraliste delle gerarchie vaticane nella prospettiva di nutrire nei cittadini spinte reazionarie, propedeutiche alla costruzione di un sistema politico che non crede alle libertà individuali e di scelta.
Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, ha detto: “Eravamo qui per scrivere un testo sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, ma con questo emendamento mi chiedo di cosa stiamo discutendo, visto che le dichiarazioni non conteranno assolutamente nulla. C’è un limite oltre il quale la finzione non si regge più”. quindi ha avveritto: “Mi pare che ormai il contrasto con l’art. 2 della Costituzione sia solare e il ricorso ai giudici e alla Consulta sarà inevitabile”.
Ha risposto alla parlamentare democratica il relatore Raffaele Calabrò che ha sostenuto una tesi imporbabile, ovvero che la modifica all’articolo 4 era stata fatta per “tener conto delle valutazioni del medico”, poichè in futuro potrebbero esserci miracolosi progressi della medicina in grado, tra l’altro, di restituire la vita ai morti.
Un altro senatore del Pd, Ignazio Marino, medico, ha chiarito che le Dat ormai non più vincolanti “sono ormai del tutto prive di senso” e poi ha aggiunto: “Questo è il bacio della morte alla legge sul testamento biologico, da stamane ufficialmente carta straccia ha aggiunto Marino”.
Dal di fuori delle mura del Senato, dal quale è stato espuso grazie ad una legge elettorale illiberale (ed anche in parte dal voto dei cittadini) il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, ha detto: “E’ un governo che ricorda Pinochet. Liberisti in economia, clerico-fascisti sui diritti civili”.
I parlamentari Idv, da parte loro, si erano presentati nella sala lettura di palazzo Madama, con appesi al collo cartelli con su scritto ‘referendum’, ‘testamento ideologico’, ‘testamento-bioillogico’.
Se la legge dovesse essere approvata anche alla Camera i cittadini italiani non avranno la possibilità di decidere, perchè il Parlamento stabilirà che i principi religiosi cattolici sono prevalenti sulle libertà di tutti i cittadini, anche di quelli laici, agnostici, atei o di altre religioni.
Nel dibattito e dal centor-destra è stata invocata più volte in questi giorni l’eutanasia, come se fosse un flagello. In realtà , supporre che una persona colpita da un male incurabile, doloroso e terribile, possa decidere in piena coscienza di far cessare un calvario prima che le residue dignità di un essere umano siano avvilite dagli esiti devastanti delle fasi terminali non appare davvero come un progetto folle.
L’opposizione, in questa vicenda, ha le responsabilità maggiori. Perchè non ha voluto spiegare non in Parlmanto, ma ai cittadini, come avvenne ai tempi di divorzio ed aborto, i motivi per i quali il diritto a scegliere è la base delle libertà democratiche. Ma le battaglie per i diritti civili non sono nel Dna del Partito democratico, nel quale c’erano dei senatori addirittura ‘quasi’ d’accordo con il governo.
Con la decisione di ieri al Senato non solo si è scritta una pagina nera sul significato dei lavori parlamentari (votare una legge che di per sè non conta nulla), ma si è trascinata l’Italia in un buco nero culturale, utile per chi vuole trasformare l’Italia in un Paese senza democrazia.


Un sondino attaccato a chi si è permesso di limitare la libertà di scelta, per sempre!
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