Stupro Caffarella: un pasticcio imbarazzante
Il coro unanime di complimenti alle forze dell’ordine per l’arresto dei due nuovi presunti responsabili dello stupro della Caffarella sono un’insulto all’intelligenza dei cittadini.
Ieri è stata data notizia che due persone, di nazionalità rumena, sono state arrestate perchè ritenute responsabili di quello che fino a poche ore fa ed ‘oltre ogni ragionevole dubbio’ era stato imputato al ‘biondino’ ed a ‘faccia da puglie’, ovvero Alexandru Isztoika Loyos e Karol Racz.
La superficialità di magistrati, inquirenti e media dovrebbe indurre non applausi, ma scuse, autocritica ed anche sanzioni per chi ha sbagliato. Secondo fonti di stampa gli investigatori avrebbero definito come ‘molto somiglianti’ ai due primi ‘ex colpevoli certi’ i due nuovi imputati.
La logica dovrebbe indurre i giornalisti a chiedersi come mai Loyos abbia confessato un reato non commesso e abbia tirarato in ballo un’altra persona. Il magistrato dovrebbe spiegare come mai fosse certo che i due arrestati nel primo round di questa vicenda fossero almeno ‘presenti sul luogo’, mentre oggi, sempre per quanto trapela dalla Questura tra i quattro non esisterebbe rapporto alcuno.
Magistrato ed inquirenti dovrebbero far capire ai cittadini come mai la vittima della violenza e il suo fidanzato abbiano indicato Loyos e Racz e perchè, secondo le parole capo della squadra mobile, Vittorio Rizzi, ieri “c’è stato un riconoscimento”, diverso.
Sempre il capo della mobile dovrebbe far comprendere perchè ieri ha detto “indagheremo per accertare i perché della confessione di Loyos, che seppure per pochi giorni ha rallentato le indagini”, invece di dire che saranno cercate le reponsabilità per possibili vessazioni ai danni di un cittadino probabilmente innocente.
La cronaca ha descritto il modo in cui si è arrivati ad individuare i due nuovi presunti colpevoli. Gli stupratori, pare, fossero già in carcere: uno era detenuto a Roma e l’altro a Trieste. Entrambi erano in prigione per rapine e furti avvenuti in zone isolate e parchi. Sembra che indagando su questi episodi gli investigatori li abbiano collegati al crimine della Caffarella. Quindi l’analisi sul Dna e la compatibilità con quello trovato sugli indumenti della ragazza violentata. Una domanda: gli investigatori che hanno individuato i nuovi presunti colpevoli sono gli stessi che avevano ‘trovato’ i primi? Perchè, se si trattasse di gruppi differenti sarebbero possibili molte riflessioni.
Poi i giornali ed i giornalisti che hanno scritto fiumi di parole dando per certo quello che non era, assumendo ancora una volta il ruolo di sceriffi, invece di conservare quello di fedeli narratori della realtà . Per loro non sarebbe sbagliato cercare un diverso modo di affrontare la cronaca.
In questa vicenda nessuno merita complimenti, perchè è l’ulteriore testimonianza di quanto gli astrusi teoremi prevalgano sulla logica degli avvenimenti. Per chi dovesse dire “ecco, anche questi sono rumeni” la risposta è scontata: sono stupratori e basta, come ce ne sono per disgrazia tanti e la stragrande maggioranza di loro lo è italiano.


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