Somalia: una tragedia dimenticata
Mark Bowden, il coordinatore dell’Onu per gli aiuti umanitaria alla Somalia ha dichiarato che attualmente il Paese africano attraversa la peggiore crisi umanitaria del mondo e circa la metà dei suoi 7,5 milioni di abitanti ha bisogno di aiuti alimentari per sopravvivere.
La situazione più drammatica è quella dei bambini: circa 200mila malnutriti dei quali 60mila in condizioni gravissime o a rischio di morte. Le parole di Bowden sono state rilanciate da ‘Shabelle’, un network somalo che pubblica un quotidiano on line.
Secondo il dirigente dell’Onu, alla base della tragedia c’è una spaventosa combinazione tra siccità , collasso dell’economia e guerra civile senza fine. C’è poi l’ondata di profughi: almeno un milione dal 2007 (anche se il fenomeno è un po’ rallentato), che si aggiungono agli oltre due milioni preesistenti.
La popolazione è priva di tutto e che la guerra obbliga i cittadini a spostarsi anche due o tre volte all’anno per sfuggire ai combattimenti. II bambini morranno – ha aggiunto Bowden – i bambini muoiono. In questo momento ce ne sono 200mila a rischio, affetti da malnutrizione e diarrea: ritengo che poichè oltre il 20 per cento di loro è gravemente malnutrito, i rischi di mortalità siano estremamente alti, a meno che non ci siano ulteriori interventi decisi ed immediati”.
L’Onu ha chiesto 113 milioni di dollari per l’assistenza alla Somalia nell’anno in corso. Ma la risposta, ha precisato Bowden, ”è stata molto scarsa, finora ne abbiamo ricevuto solo il 19 per cento”.
Intanto di Somalia i media non parlano, preferendo interessarsi d’altro.


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