Puglia: buttar via l’acqua e bloccare i treni
I controsensi italiani sono infiniti. E’ inaccettabile quello che è avvenuto nella regione meridionale, da sempre afflitta da siccità .
A segiuito delle piogge insistenti sono state aperte parzialmente alcune paratie dell’invaso di Occhito. Il risultato non è stato solo quello di buttar via milioni di metri cubi di acqua, ma anche di provocare l’allagamento dei binari delle Ferrovie dello Stato tra Foggia e Termoli. Tutto il traffico ferroviario tra Nord e Sud così è stato deviato per alcune ore su percorsi alternativi oppure sostituito con autobus, cn i conseguenti disagi per i passeggeri.
Non sono stati mai realizzati, infatti, rami di interconnessione tra i diversi invasi per evitare situazioni del genere. Ma quello che è accaduto ieri non è un caso raro.
Ogni volta che per le precipitazioni atmosferiche vengono superati i 247 milioni di metri cubi di acqua, limite di esercizio fissato dal Servizio nazionale Dighe e dalla Protezione civile, si aprono le paratie. L’operazione dovrebbe avvenire in maniera controllata, ma nonostante questo essa provoca sempre interruzioni alle vie di comunicazione a nord della Puglia. È infatti assai frequente in inverno che l’acqua, riversata nel fiume Fortore sul quale è costruita la diga, esondi interrompendo la linea ferroviaria adriatica e la statale 16 e provocando rilevantissimi danni all’agricoltura.
È accaduto nel 2006, ma con ancora maggiore gravità nel marzo 2005, quando la linea ferroviaria fu bloccata per una decina di giorni e furono interrotte sia la statale 16 sia l’autostrada A14. Negli anni 2007 e 2008 l’operazione non è stata necessaria per la situazione di siccità che afflisse tutti gli invasi in Italia.
La diga di Occhito è l’invaso con sbarramento in terra battuta più grande d’Europa: è gestito dal Consorzio di bonifica della Capitanata e serve per gli usi irrigui della zona circostante e per la fornitura di acqua potabile a 13 comuni della provincia di Foggia. Ha una capacità complessiva di 333 milioni di metri cubi d’ acqua.
Ieri, oltre al traffico ferroviario è stata bloccata anche la statale 16 a Ripaltà , nei pressi di Lesina (Foggia). Quando l’acqua della diga si è riversata sulla statale alcuni automobilisti sono rimasti bloccati, ma sono riusciti quasi subito a ripartire.
Per fortuna nessuna conseguenza per la vicina autostrada A14. I treni deviati sono stati 15 e 12 quelli fermati o a Foggia o a Termoli.


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