Pattini a rotelle? Patente e libretto
Cristiano Aresu è un cittadino della capitale, ha 30 anni e fa l’informatore scientifico. Per sua sfortuna ama i pattini a rotelle e così, 16 luglio 2008, con un suo amico aveva pensato di andare a fare un giro al centro commerciale di Parco Leonardo, sulla via Portuense.
Ma il fatto era sembrato ‘sospetto’ ad una pattuglia della Polizia stradale. Una volante li aveva fatti prima accostare, poi gli agenti avevano chiesto la ‘patente’ ed infine fatto notare a due che è vietato percorrere una strada pubblica con le rotelle ai piedi.
Dopo sette mesi Aresu ha ricevuto una multa. Giacinto Canzona e Anna Orecchioni, legali del malcapitato pattinatore hanno reso noto l’accaduto. Durante l’accertamento per la ‘terribile’ trasgressione l’uomo si era anche offerto di andare a prendere la patente nella sua abitazione non lontana, ma i poliziotti avevano intimato ai due amici di togliersi i pattini e poi li avevano caricati in macchina e portati in commissariato per accertamenti sull’identità .
I legali raccontando la disavventura del loro cliente hanno detto: “La storia sembrava finita qui, ma qualche giorno fa Aresu ha ricevuto un verbale di contravvenzione per aver circolato a bordo di pattini a rotelle su strada pubblica”. Scontato il ricorso al Giudice di Pace di Roma.
Il fatto, certamente singolare, deve far riflettere.Senza dover ricorrere alla demagogia c’è comunuque da chiedersi perchè mai in una città nella quale è difficilissimo trovare un guidatore che non tagli la strada ad un altro, un motociclista che rispetti il codice o cento metri di strada senza neppure un’auto in seconda fila si chieda ‘la patente’ di guida ad un pattinatore e poi lo si multi per ‘pattinaggio sulla pubblica via’. Forse si tratta di uno scherzo in anticipo per il prossimo primo aprile. Speriamo.


Che vergogna per l’Italia: a differenza di Francia, Svizzera, Germania e molti altri paesi europei dove si puo’ pattinare liberamente, dove le pattinate serali radunano migliaia di persone per scoprire insieme la città senza inquinare, da noi il codice della strada impedisce di poter utilizzare i pattini come mezzo alternativo ed ecologico per gli spostamenti urbani.
Persino sulle piste ciclabile un pattinatore potrebbe essere multato in Italia!
Dopo aver letto la notizia, alcuni pattinatori hanno creato un Gruppo di discussione su Facebook per portare la questione all’attenzione pubblica e chiedere l’adeguamento del codice della strada agli altri paesi europei.
Pattinatori, ciclisti, o chiunque voglia vedere città meno inquinate possono iscriversi e dire la loro opinione qui http://www.facebook.com/group.php?gid=60139818917.
Cristiano Aresu dove sei? Fatti vivo che ti vogliamo socio ad honorem!
Non ti conviene, è una persona da evitare. Fidati
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