L’Italia, il Paese dei camion
Il fatto emerge da un’indagine dell’Osservatorio per la Mobilità Sostenibile dell’Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) su dati Aci ed Eurostat.
Per ogni chilometro di strada extraurbana in Italia circolano 24,8 autocarri, il che significa che, se fossero tutti contemporaneamente in marcia, ve ne sarebbe uno ogni 40,3 metri.
Nella Penisola vi sono grandi differenze a livello regionale in merito alla concentrazione di autocarri. Infatti, la regione in cui il rapporto tra autocarri e chilometri di strade extraurbane disponibili è più alto è la Lombardia, con 48,1 autocarri per chilometro, e cioè 1 ogni 20,8 metri se fossero tutti in marcia contemporaneamente.
Seguono in questa classifica il Lazio (con 44,7 autocarri a chilometro, cioè 1 ogni 22,4 metri), la Valle D’Aosta (42,4 e cioè 1 ogni 23,6 metri), il Veneto (35,8 e cioè 1 ogni 27,9 metri) e la Campania (31,5 e cioè 1 ogni 31,7 metri). Chiudono la graduatoria la Basilicata (7,6 e cioè 1 ogni 131,6 metri), il Molise (9,6 e cioè 1 ogni 104,2 metri), il Trentino Alto Adige (11 e cioè 1 ogni 90,9 metri), l’Umbria (14,2 e cioè 1 ogni 70,4 metri) e l’Abruzzo (14,4 e cioè 1 ogni 69,4 metri).
In una situazione generale caratterizzata quindi da una crescente domanda di mobilità , da una densità di veicoli sulla strada piuttosto alta e da uno stato delle infrastrutture non adeguato al volume di traffico – sottolinea in una nota l’Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) – assume una grande importanza, ai fini della sicurezza della circolazione, mantenere gli autoveicoli in condizioni di perfetta efficienza.
Inutile aggiungere che senza un potenziamento del trasporto merci ferroviario ed un adeguamento reale della rete stradale sarà difficile reggere ad una pressione di questo tipo.


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