La propaganda contro gli immigrati
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, dai microfoni di Radio Anch’io ha detto: ”Solo nei mesi di gennaio e febbraio abbiamo espulso oltre 3mila clandistini, 25mila dal 2008 a oggi”.
La domanda sarebbe quanti di loro sono effettivamente usciti dal territorio italiano e quanto è comunque costato allo Stato. Maroni ha aggiunto: ”Il 95 per cento dei clandestini giungono a Lampedusa provenienti dalla Libia, dove abbiamo notizia ci siano ben 2 milioni di persone pronte a partire. Abbiamo fatto un accordo con il governo libico per il controllo delle coste che sta faticosamente partendo. Proprio oggi una delegazione libica verrà in Italia per visionare le 6 motovedette italiane di cui doteremo la polizia libica. Sono convinto che quando verranno pattugliate le coste libiche riusciremo a liberare Lampedusa da questo flusso continuo”.
L’idea stessa di affrontare il tema dell’immigrazione partendo dal ‘pattugliamento’ delle coste è da considerarsi perdente. I motivi che inducono centinaia di migliaia di persone alla fuga da guerre, povertà e disoccupazione debbono essere affrontati pensando che lo squilibrio tra Nord e Sud sel mondo produce inevitabilmente la tendenza a spostarsi.
L’intera politica anti-straniero del centro-destra, caratterizzata da un retropensiero razzista e xenofobo, sta sempre più allargando la distanza tra italiani e migranti, spingendo questi ultimi verso una emarginazione ed una esclusione sociale che genera in alcuni casi violenza, microcriminalità , non caapacità di convivenza.
L’Italia, a differenza di quasi tutti gli altri Paesi europei, non dispone di nessun programma organico di aiuto, come del resto avviene per gli stessi cittadini italiani che si trovano in situazioni critiche. Però, parlare di ‘espulsioni’, di ‘pugno di ferro’ e di ‘patugliamenti’ è utile per ottenere consenso politico, così è meglio guardare all’oggi senza curarsi delle prospettive future.
Un Paese moderno deve per forza di cose imparare a costruire una sociatà muticulturale e compito dei goveerni è favorire processi di questo tipo. La crisi internazionale, infine, sta rendendo la situazione a Sud del mondo sempre più grave, per cui il fenomeno della migrazione potrebbe nei prossimi mesi aumentare. Se le misure adottate saranno solo il pattugliamenti di Maroni e non una seria politica sociale ed una più efficace organizzazione dei flussi i problemi di oggi diventeranno ancor più gravi.


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