La fine del mondo? Nel 2030
Carenza di cibo, acqua ed energia, disastri ambientali, guerre e migrazioni di massa: la fine del mondo è alle porte e si abbatterà su di noi entro il 2030.
È questa la ben poco rassicurante previsione fatta dallo scienziato britannico John Beddington, secondo il quale i cambiamenti climatici e l’aumento della popolazione mondiale stanno per dare vita ad una “perfetta tempesta” globale che sconvolgerà il pianeta. Nel suo intervento ad una conferenza sullo sviluppo sostenibile tenutasi oggi a Westminster, Beddington ha affermato che entro quella data il mondo si troverà ad affrontare una crisi globale senza precedenti, con 8,3 miliardi di persone costrette a contendersi risorse energetiche, alimentari e idriche, sempre più scarse anche a causa dei cambiamenti climatici.
“Ci avviciniamo ad una perfetta tempesta nel 2030, perchè tutti questi fattori stanno operando insieme. Se non affrontiamo il problema, dobbiamo aspettarci una grande instabilità a livello globale, un aumento delle rivolte e dei disordini e problemi con le migrazioni di massa, quando la gente lascerà i luoghi dove il cibo e l’acqua vengono a mancare”, ha detto Beddington, un esperto sull’utilizzo sostenibile delle energie rinnovabili che prima di assumere l’incarico di scienziato capo del governo era professore di biologia applicata alle popolazioni presso l’Imperial College di Londra.
Secondo lo scienziato, le riserve globali di cibo sono già così scarse – circa il 14% del consumo annuale – che potrebbero essere compromesse da un grave episodio di siccità o da grandi alluvioni. “Le nostre riserve hanno toccato il livello più basso dagli ultimi 50 anni ed entro il 2030 dovremo produrre il 50% di cibo in più. Allo stesso tempo avremo bisogno del 50% di energia in più e del 30% in più d’acqua. E non si può pensare di risolvere un problema senza prendere in considerazione gli altri. È necessario affrontarli tutti insieme”, ha detto lo studioso, secondo il quale anche l’Europa dovrebbe seguire l’esempio degli Usa, dove il presidente Barack Obama si è dotato di una squadra di scienziati come consulenti in questioni riguardanti la scienza, l’ambiente e l’energia. A causa del surriscaldamento globale, afferma lo scienziato, l’Europa settentrionale diventerà uno dei centri principali per la produzione di cibo, mentre in altre aree diventerà sempre più difficile coltivare.
Alla luce di questo, ridurre la percentuale di prodotti agricoli che ogni anno viene persa a causa di parassiti e malattie – attualmente il 30-40% della produzione mondiale – è, secondo Beddington, un fattore cruciale per evitare una carestia a livello globale. A questo scopo, sostiene lo scienziato, è necessario sviluppare tecnologie agricole più avanzate e gli Ogm potrebbero rappresentare una soluzione. “Abbiamo bisogno di piante resistenti alla siccità e alla salinità e per ottenerle possiamo utilizzare sia gli incrocio convenzionali che la modificazione genetica”, ha detto.

ahahahahahahahahahahahahahahahahahahah!
cambiamo un’altra data và !
io dico nel 2048
mueeeeeeee moriro a 32 anni
noo muoriro solo a 30 anni troppo giovane avro appena cominciato il lavoro ;( che destino crudeleee
no grazie
l’allarmismo di massa è sempre una cosa sbagliata…
NON SUCCEDE NULLA
mario sei sicuro che nn succedera niente io moriro ha 58 anni
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