cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » esteri
Regola la dimensione del carattere: A A

La crisi Usa colpisce anche i cani da slitta

Autore: . Data: lunedì, 9 marzo 2009Commenti (0)

Il Pese più potente del mondo sta vivendo uno dei periodi più bui della storia. Colpite non solo finanza e industria, ma anche i ‘musher’.
cani-da-slittaLa situazione economica ha decimato il numero di partecipanti alla Iditarod, la celebre e massacrante corsa per uomini e slitte trainate da cani che si svolge in Alaska. Iditarod Trail Sled Dog Race è un’avventura estrema. Proibitive le condizioni climatiche, con temperature spesso vicine a -40°C e improvvisi i cambiamenti climatici, accompagnati da forti venti gelidi. Il percorso, di 1150 miglia, porterà come al solito partecipanti (detti musher) e cani da Anchorage a Nome, attraverso una tundra sterminata, i deserti di neve, i valichi impervi e le vallate spazzate da venti gelidi. Poi i boschi fitti e i fiumi ghiacciati, i villaggi abbandonati e le distese di mare ghiacciato.

A partecipare alla competizione quest’anno ci sono solo 67 ‘musher’, che si cimentano da 37 anni nella corsa. Lo scorso anno erano 96 e la riduzione è legata in buona parte alla situazione economica. Oltre all’ostacolo rappresentato dai 4mila dollari di tassa di iscrizione per ogni partecipante, a decimare la corsa è stata anche la carenza di sponsor, necessari per coprire le spese a chi deve prendere lunghi periodi di assenza dal lavoro per preparare la gara e per prendervi parte.

La Iditarod, dal nome indigeno di una località, è una rievocazione di una celebre spedizione di cani da slitta, che nel 1925 raggiunse la piccola località di Nome in tempo per portare medicine necessarie a bloccare un’epidemia. La corsa si conclude di solito in nove giorni sullo Stretto di Bering.

Non si pensi che la gara sia una tortura per i cani. Un vecchio concorrente ha detto: “Loro corrono per amore” e per loro non c’è attenzione che basti.

I cani durante la gara indossano i “booties”, particolari stivaletti per evitare tagli e lesioni alle zampe, che vengono sostituiti continuamente perché si consumano prestissimo. Indossano cappottini di pile per superare i rigori del freddo e speciali coperture per i capezzoli delle femmine e i genitali dei maschi. E’ dal loro benessere che dipende la vita del musher e dalla loro voglia di correre dipende l’esito della gara.

Per gli animali da slitta non si usano briglie, speroni o fruste. Il conducente dà i comandi a voce, li sussurra dato che i cani sono sensibilissimi ai suoni ed anche se tra il musher e i capi muta ci sono 15 metri di distanza, l’uomo sa che basta bisbigliare: i capi muta corrono con le orecchie all’indietro,pronti a cogliere anche il suono più leggero.

Nel 1996, proprio il leggendario udito dei cani salvò la vita ad un concorrente colpito da infarto nel bel mezzo della corsa. Gli animali sentirono il sussurro che indicava l’inversione di marcia e riportarono slitta e musher al posto di controllo da cui erano partiti. Perché sulla pista di Iditarod ci si può anche giocare la vita. Ed è un rischio che si corre per pura passione, visto che i premi in denaro non sono principeschi. Anche in questo, Iditarod è davvero “l’ultima grande corsa” rimasta.

Negli ultimi due anni vincitore è stato il musher Lance Mackey originario di Fairbanks, in Alaska.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008