cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

La crisi è dura, drammatica per il Sud del mondo

Autore: . Data: martedì, 10 marzo 2009Commenti (0)

Gli economisti della banca mondiale, in un rapporto preparato in vista del G20 dei ministri finanziari in programma sabato a Londra, prevedono che “l’economia globale calerà con ogni probabilità quest’anno per la prima volta dalla seconda guerra mondiale e la crescita sarà di almeno 5 punti percentuali al di sotto del suo potenziale”.
povertaafricaPer gli esperti finanziari “la produzione industriale a livello globale per la metà del 2009 sarà scesa fino al 15 per cento sotto i livelli di un anno fa e il commercio mondiale rischia di registrare il suo maggiore declino in 80 anni, con perdite molto significative nell’Estremo Oriente”.

Alla luce di queste previsioni, la Banca Mondiale lancia l’allarme per i Paesi in via di sviluppo, prevedendo un deficit complessivo compreso tra i 270 e i 700 miliardi di dollari.

Il presidente della principale organizzazione internazionale per il sostegno allo sviluppo, Robert Zoellick, ha dichiarato: “Dobbiamo reagire subito a una crisi che sta penalizzando la gente dei paesi in via di sviluppo. Questa crisi globale necessita di una soluzione globale e prevenire una catastrofe economica nei Paesi in via di sviluppo è importante anche ai fini degli sforzi globali per uscire da questa crisi. Abbiamo bisogno di investimenti in paracaduti sociali, in infrastrutture, in piccole e medie aziende per creare posti di lavoro ed evitare tensioni sociali e politiche”.

Alla luce della fuga del credito privato dai Paesi a Sud del mondo, Zoellick invita il mondo occidentale a devolvere parte dei propri programmi di stimoli fiscali a interventi nelle aree più deboli di Africa, Asia ed America Latina e a mantenere fede agli impegni presi.

È il caso degli aiuti promessi al vertice di Gleneagles in Canada nel 2005: i paesi donatori sono già ora in ritardo di 39 miliardi di dollari sugli impegni presi.


Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008