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Ku Klux Klan, nazisti e skinheads crescono in Usa

Autore: . Data: lunedì, 16 marzo 2009Commenti (0)

Mentre in superficie Obama mostra un forte processo di integrazione razziale, sotto traccia emergono e si sviluppano in modo preoccupante spinte e gruppi razzisti di ogni tipo.

nazisti-usaL’idea della superiorità bianca colpisce tutte le minoranze, ma oggi è principalmente indirizzata nei confronti dei ‘latinos’, pù che contro gli afromaericani. L’immigrazione ispanica è vista come responsabile dell’aumento della disoccupazione causata della crisi. L’ondata di odio è confermata dall’Fbi, che ha registrato un aumento di omicidi razzisti contro i ‘latinos’ del 40 per cento rispetto al 2003.

Sono tante le piccole organizzazioni disperse nell’immenso territorio americano, dagli skinheads che dileggiano Obama chiamadolo ‘President Obongo’ e che si concentrano nelle zone rurali del Missouri, ai neonazisti e ai membri del Ku Klux Klan e delle sue diverse diramazioni, fino ai separatisi neri antisemiti, che urlano contro gli ebrei per le strade della costa orientale. L’odio di gruppo sta diventando preoccupante ed è cresciuto nel 2008. L’anno scorso sono stati censite 926 cellule attive, mentre erano 888 nel 2007. Nel 2000 erano solo 602. razzisti-in-usa.

Oltre alla crisi economica anche il dibattito nazionale in materia di immigrazione ha favorito lo sviluppo del razzismo organizzato. Poi il successo di Barack Obama e l’elezione del primo presidente nero hanno ulteriormente irrobustito il fenomeno. Secondo alcune fonti Fbi il nuovo capo della Casa Bianca ha ricevuto più minacce di qualsiasi altro candidato alle presidenziali e molti bianchi sono stati arrestati per aver detto che lo avrebbero assassinato o si stavano organizzando per farlo.

Il razzismo non si limita ai bianchi. Anche un gruppo di afroamericani, fortemente antisionisti e convinti che gli ebrei siao creature del diavolo e che meritano la morte o la schiavitù, sono in azione negli Usa.

Questi estremisti neri non tollerano Barack Obama e lo chiamano “house nigger”, ritenendolo “a puppet of Israele”, un pupazzo di Israele. Nella peggior tradizione razzista i gruppetti di afroamericani ritengono che i soli responsabili della recessione siano gli ebrei.

I bianchi, però, rimangono in ogni caso i più attivi e pericolosi. Sono sostenitori della ‘supremazia bianca’, in gran parte organizzati nel Ku Klux Klan o nei gruppi affiliati, e poi i neo-nazisti e gli skinheads.

Dal 2000 si è notatata una inversione di tendenza e le cellule del Kkk negli Stati Uniti sono tornate a crescere. Nel 2008 da 155 a 186 e sono stati fondati diciassette nuovi gruppi appartenenti alla ‘Confraternita dei cavalieri del Klan’ (BOK), che nel corso degli ultimi cinque anni è diventata la più grande organizzazione del Klan nel Paese.

Nel 2008 il quartier generale dei Bok di Marion, nell’Ohio, ha cominciato l’infiltazione anche in Canada, collegandosi con la Guardia ariana, un movimento in rapida crescita con base in Alberta.

Un altro gruppetto in rapida espasione è quello dei “Cavalieri dei regni del Nord e del Sud” , che nel 2007 ha assorbito i “Cavalieri nazionali ariani” triplicando le cellule, passando da 11 in otto stati a 24 in atrettanti stati diversi degli Usa.

La crescita dei ‘Cavalieri dei regni del Nord e del Sud e del Bok, poi, è parallela alla crisi dei ‘Klan Imperiali d’America’ (Ika). Dal 2005 l’Ika ha perso molte cellule, passando da 39 in 26 Stati a sei in soli cinqe stati degli Usa. L’anno scorso, poi, questo gruppo ha subito un colpo durissimo in un processo, ma non per una condanna su reati politici, bensì per un risarcimento da due milioni e mezzo di dollari deciso da una giuria di Meade County, nel Kentuky, in una causa promossa dal Southern Poverty Law Center dopo l’aggressione da parte di suoi militanti ad un ragazzo di razza mista. Anche il capo dell’organizzazione, Ron Edwards, è stato condannato ad un risarcimento per un milione di dollari.

Negli Usa le cause per motivi politici sono impossibili, perchè il diritto di opinione non può essere perseguito. Così militanti e dirigenti dei gruppi razzisti vengono processati per i reati più vari. Kevin Alfred Strom, leader dei nazisti di ‘Avanguardia Nazionale’, è stato condannato nel 2008 per un reato di pedopornografia e questo ha prodotto una flessione del suo gruppo, passato da 207 a 194 ceelule operative.

Un altro importante leader neo-nazista, il ‘comandante’ Bill White, del ‘Partito dei lavoratori americani nazional-socialisti’ , (Answp) ha subito iniziative giudiziarie dopo che sia per telefono che per internet aveva minacciato di morte alcuni difensori dei diritti civli, come l’avvocato canadese Richard Warman,  Leonard Pitts, un editorialista del Miami Herald ed i dirgenti del  Southern Poverty Law Center.

Ma ‘il comandante’, proprietario di appartamenti in quartieri di afroamericani a Roanoke, in Virginia, è stato arrestato e processato a Chicago anche per ‘aver ostacolato la giustizia’, perchè nel processo contro un altro leader nazista, Matt Hale (colpevole di aver tentato di uccidere un giudice federale), aveva minacciato il capo la giuria.

Eppure, nonostante i guai giudiziari e i gravissimi problemi finaziari, l’Answp è cresciuto l’anno scroso, passando da 30 cellule in 26 stati a 35 in 28, diventanto il secondo gruppo neo-nazista del Paese, dopo il Movimento nazional socialista (Nsm).

Altri due organizzazioni neonaziste sono comparse nel 2008. La ‘Lega dei patrioti americani’, che ha tenuto la sua riunione inaugurale a marzo e sembra essere composta da ex membri Avanguardia Nazionale. La seconda, i Cavalieri dell’ordine nordico, è stata fondata da due ex capi gang della ‘Fratellanza ariana’, una crudele setta che si organizza nelle carceri e che propugna la supremazia bianca e che conta, secondo alcune stime dell’Fbi quindicimila membri ed è responsabile del 26 per cento degli omicidi che avvengono nelle perigioni americane.

Poi ci sono gli  skinheads razzisti, che in varie organizzazioni sono passati da 90 gruppi nel 2007 a 98 nel 2008.

Queste organizzazioni, pur contando solo alcune decine di migliaia di aderenti, sono attive e molto pericolose. La loro crescita, anche in un Paese immenso e con oltre 300 milioni di abitanti, deve far riflettere anche l’Europa. L’apparente diretta connessione tra l’elezione di un presidente afroamericano, la crisi e l’aumento della disoccupazione sembra aver dato forza a frange razziste o neonaziste e questo perchè i sostentori delle superiorità razziali non accennano a scomparire.

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