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Indagare sulle violazioni durante l’invasione di Gaza

Autore: . Data: martedì, 17 marzo 2009Commenti (0)

Sedici personalità, tra cui l’italiano Antonio Cassese, hanno sottoscritto una lettera al Segretario generale e al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

gazaI firmatari chiedono  l’avvio di un’indagine internazionale sulle violazioni del diritto umanitario commesse da parte di Israele e dei gruppi armati palestinesi nel corso del recente conflitto di Gaza.

Ecco il testo della lettera aperta, promossa da Crisis Action e sostenuta da Amnesty International:

“Durante il recente conflitto di Gaza sono emerse denunce di gravi violazioni delle leggi di guerra, riguardanti la condotta e le azioni sia dell’esercito israeliano che dei gruppi armati palestinesi.

Sulla base della nostra diretta esperienza nel campo della giustizia internazionale e nella riconciliazione dei conflitti, riteniamo importante che sia svolta un’indagine internazionale sulle gravi violazioni delle leggi di guerra commesse da tutte le parti coinvolte nel conflitto di Gaza. Senza stabilire i fatti in modo credibile e imparziale, sarà
difficile per le comunità che hanno pagato l’altissimo prezzo della violenza superare le conseguenze del conflitto e lavorare insieme alla costruzione di una pace migliore.

Un’indagine rapida, indipendente e imparziale rappresenterebbe una documentazione pubblica sulle gravi violazioni del diritto umanitario e fornirebbe raccomandazioni sul modo in cui i responsabili dovrebbero essere chiamati a risponderne. Abbiamo constatato direttamente l’importanza di indagare sulla verità e di dare giustizia alle vittime
dei conflitti e crediamo che questa sia la pre-condizione per andare avanti e ottenere la pace in Medio Oriente.

Il diritto umanitario delle Convenzioni di Ginevra fornisce standard universali relativi alla condotta di guerra sia degli stati che degli attori non statali. Il mondo deve pretendere in modo vigile il rispetto di questi standard, indagare e esprimere la condanna per la loro violazione.

Chiediamo ai leader mondiali di trasmettere in modo deciso il messaggio che colpire i civili durante un conflitto e’ completamente inaccettabile. Chiediamo loro di sostenere l’istituzione di una Commissione d’indagine delle Nazioni Unite sul conflitto di Gaza. Questa Commissione dovrebbe avere la più ampia competenza e autorevolezza possibile e dovrebbe: ricevere il mandato di svolgere un’indagine rapida, completa, indipendente e imparziale su tutte le denunce di gravi violazioni del diritto umanitario commesse da tutte le parti coinvolte nel conflitto, non limitandosi unicamente agli attacchi contro le strutture delle Nazioni Unite da parte dell’esercito israeliano; agire in accordo con i più rigorosi standard internazionali che regolano questo tipo d’indagine; fornire raccomandazioni, se rinvenisse prove sufficienti, sul modo più adeguato per procedere nei confronti dei responsabili delle gravi violazioni del diritto umanitario da parte delle autorità competenti.

Quanto è accaduto a Gaza ci ha scosso profondamente. C’è un disperato bisogno di aiuti e ricostruzione ma, per rimarginare davvero le ferite, è anche doveroso stabilire la verità sui crimini perpetrati contro i civili da entrambe le parti in conflitto”.

Cherif Bassiouni, presidente della Commissione di esperti delle Nazioni
Unite per indagare sulle violazioni del diritto umanitario nell’ex
Jugoslavia (1992-1994) e presidente del Comitato di redazione della
Conferenza diplomatica delle Nazioni Unite sulla Corte penale
internazionale (1998).

Alex Boraine, vicepresidente della Commissione per la verità e la
riconciliazione del Sudafrica (1995-1998).

Antonio Cassese
, primo presidente (1993-1997) e giudice (1993-2000) del
Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia e capo della
Commissione internazionale d’inchiesta delle Nazioni Unite sul Darfur
(2004).

Luc Côtè, direttore esecutivo della Commissione speciale indipendente
d’inchiesta per Timor-Leste (2006), direttore dei procedimenti penali
della Corte speciale per la Sierra Leone (2003-2005).

Richard J. Goldstone, presidente della Commissione permanente d’inchiesta
del Sudafrica sulla violenza pubblica e le intimidazioni (1991-1994),
procuratore capo dei Tribunali internazionali per l’ex Jugoslavia e il
Ruanda (1994-1996), giudice della Corte costituzionale del Sudafrica
(1996-2003) e presidente della Commissione indipendente d’inchiesta delle
Nazioni Unite sul Kosovo (1999).

Hina Jilani
, rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni
Unite sui difensori dei diritti umani (2000-2008) e membro della
Commissione d’inchiesta sul Darfur (2006).

Salomón Lerner Febres, presidente della Commissione per la verità e la
riconciliazione del Perú (2001-2003).

Dumisa Ntsebeza, membro della Commissione per la verità e la
riconciliazione del Sudafrica (1995-1998) e della Commissione
internazionale d’inchiesta delle Nazioni Unite sul Darfur (2004).

Stelios Perrakis, membro della Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite
sul Libano (2006) e membro della Commissione internazionale di
accertamento dei fatti.

Paulo Sergio Pinheiro, relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti
umani in Burundi (1995-1999) e in Myanmar (2000-2008) e presidente della
Commissione speciale indipendente d’inchiesta per Timor-Leste (2006).

Mary Robinson, presidente dell’Irlanda (1990-1997) e Alto commissario
delle Nazioni Unite per i diritti umani (1997-2002).

William A. Schabas, membro della Commissione per la verità e la
riconciliazione della Sierra Leone (2002-2004).

Yasmin Sooka, membro della Commissione per la verità e la riconciliazione
del Sudafrica (1995-1998) e della Commissione per la verità e la
riconciliazione della Sierra Leone (2002-2007).

Desmond Travers
, ex colonnello delle Forze di difesa irlandesi, direttore
dell’Istituto per le indagini penali internazionali.

Desmond Tutu, presidente della Commissione per la verità e la
riconciliazione del Sudafrica (1995-1998) e premio Nobel per la pace.

Ralph Zacklin
, assistente del Segretario generale delle Nazioni Unite per
gli affari legali (1998-2005) e membro della Commissione speciale
indipendente d’inchiesta per Timor-Leste (2006).

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