In Gran Bretagna a scuola ‘con comodo’
Un preside inglese è convinto che i ragazzi la mattina alle otto non siano pronti per la scuola. Meglio ritardare le lezioni alle 11.
Paul Kelley, direttore della Monkseaton Community High School del North TynesideIl ha detto: “Alle otto imparano meno e hanno bisogno di due ore di sonno in più”, poichè ritiene che spiegare qualcosa ai ragazzi di mattina presto può essere un’impresa complessa.
Concedere almeno altre due ore di sonno in più agli studenti sarebbe la soluzione per ottenere un miglior rendimmento. Chissà cosa ne pensa il ministro italiano Gelmini, fautrice piuttosto dell’ordine, della disciplina e del voto in condotta.
Russel Foster, neurologo e professore ad Oxford, ha provato che entrando in classe dopo le undici dal mattino i giovani sarebbero più recettivi.
L’Observer ha pubblicato i risultati dei test effettuati da Foster dai quali risulta che a quell’età l’orologio biologico funziona in modo diverso sia da quello dei bambini che dagli adulti. Il professore ha esaminato la capacita di memorizzazione di 200 studenti prima alle nove del mattimo e poi alle 14: nelpomeriggio le capacità miglioravano del 9 per cento.
Al mattino gli studenti del test ricordavano il 42 per cento delle parole abbinate, dopo sei ore il livello saliva al 51. La scoperta non è del tutto nuova. Alcuni anni fa un’indagine telefonica condotta su 15-18enni francesi, inglesi, tedeschi e italiani aveva rivelato che circa il 20 per cento di loro manifestava sonnolenza durante il giorno, il 25 presentava sintomi di insonnia e il 4 rientrava nei criteri diagnositi di insonnia.
Da notare che durante l’adolescenza la melatonina, l’ormone endogeno che facilita il sonno, viene rilasciato più tardi che nell’infanzia e questo rende difficile per i teenager addormentarsi prima delle 22,30-23 circa. E quindi rende difficili e lenti i risvegli al mattino.


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