Helen Levitt: è scomparsa un genio
Una delle maggiori fotografe del XX secolo, autrice di immagini poetiche sulla vita ‘on the road’ a New York, è morta domenica sera, nel sonno, nella sua casa di Manhattan all’età di 95 anni.
L’annuncio della scomparsa è stata data oggi al ‘New York Times’ dal fratello Bill Levitt. La grande reporter ha saputo catturare, per prima, in maniera magistrale con la sua Leica 35 mm la ‘New York Street Life’, la vita di strada della megalopoli, scattando immagini in bianco e nero tra il 1938 e il ’48 che sono passate alla storia.
Il critico John Szarkowski, presentando ‘Looking at Photographs’, la mostra retrospettiva dedicata a Levitt al MoMa, Museum of modern art di New York nel 1973, scrisse: “Il valore di queste fotografie sta nel fatto che le azioni della vita quotidiana, svolte in qualsiasi luogo, sono colte piene di grazia, teatralità , umorismo, pathos, sorpresa e vengono filtrate dalle qualità dell’arte, interpretando la strada come un palcoscenico e i suoi abitanti come attori e attrici, mimi, oratori e ballerini”.
Nel 1937, intrapresa la carriera dell’insegnamento, Helen Levitt rimase affascinata dai ‘chalk drawings’, i disegni dei bambini fatti con i gessetti colorati, tipici del sistema scolastico anglosassone.
Servendosi di una Leica 35mm, in dieci anni scattò migliaia di foto on the road, fino all’edizione del volume reportage “In The Street: Chalk Drawings and Messages. New York City 1938-1948″ (1987), una raccolta che ha avuto straordinario successo e che è considerata tra i più importanti libri fotografici di sempre.
Dal suo lavoro fotografico fu tratto anche il film-documentario ‘In the Street’, diretto dalla stessa Levitt con James Agee e Janice Loeb (1945-46), presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1954.
Nata a Brooklyn il 31 agosto 1913, Helen Levitt, finita la scuola, cominciò subito a lavorare nel campo della fotografia presso uno studio nel Bronx. Tra il 1938 e 1941 studiò e collaborò con Walker Evans, il maestro dei ‘subway portraits’ di New York.
Nel 1943 il leggendario Edward Steichen in persona si occupò di curare e allestire al Museum of Modern Art di New York la sua prima esposizione. In seguito, Helen Levitt seguì la strada della fotografia documentaristica.
Negli anni Cinquanta lavorò a fianco di James Agee e si cimentò nella regia cinematografica. Nel 1959 e nel 1960 la Fondazione Guggenheim le commissionò dei portfolio a colori su New York. Gran parte di queste foto fu poi trafugata e le foto superstiti, più alcuni scatti degli anni successivi, sono stati raccolti in ‘Slide Show: The Color Photographs of Helen Levitt’, esposta a New York nel maggio 2005).
La sua prima pubblicazione fu ‘A Way of Seeing’ (1965). Le sue foto in bianco nero della New York tra gli anni Trenta e Quaranta sono esposte come opere d’arte al MoMa


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