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Grillo, le liste civiche e la politica fantasma

Autore: . Data: lunedì, 9 marzo 2009Commenti (0)

In un teatro fiorentino affollato da oltre 2000 persone, il comico ha aperto ieri la corsa delle sue liste civiche per le prossime elezioni amministrative.

grilloHa detto il ‘nuovo’ leader politico: “Siamo l’unico vero virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: forse perderemo oggi, ma le nostre idee sono quelle che vinceranno in futuro”. Durante l’assemblea è stato  il documento programmatico che ispirerà l’ azione politica delle “sue liste civiche”: ripubblicizzazione dell’ acqua, espansione del verde urbano, contrasto all’ edilizia speculativa, connettività ad internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti.

Il programma, ‘la Carta di Firenze’, sarà la base politica per la composizione delle liste che saranno presentate in  13 comuni italiani, tra i quali Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo e Forlì.

Beppe Grillo ha aggunto: “Se facessimo satira al contrario dovremmo dire che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è sveglio»” ed ha aggiunto: “Tutto il sistema politico è sbagliato, per cui se dovessimo fare satira al contrario dovremmo sostenere anche che Berlusconi è un buon politico e Gasparri è intelligente”.

Insistendo nella sua crititica a tutto campo il comico genovese ha sostenuto: “Questo esecutivo è un governo illegale, incostituzionale, eletto senza voti di preferenza. Fatto di nani, ballerine, puttanieri e ruffiani”. Riferendosi ai partiti l’ attore ha sottolineato: “Se ne sono andati, forse non ci sono mai stati, non si sa cosa siano. C’ è il Pdl, il Pd senza la ‘elle’… Sono tutti finiti”. Durante il suo intervento Grillo ha parlato anche della crisi economica: “Dobbiamo preparaci ad una miseria a cui non siamo assolutamente abituati, ma che ci farà molto bene perchè toglierà di mezzo tutti i bisogni inutili. È una grande opportunità”.

La demagogia sembra essersi impossessata anche delle aree più radicali della politica italiana, perchè affermare che la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro sia una opportunità risuta difficile da comprendere.

All’incontro fiorentino erano presenti anche Marco Travaglio, Maurizio Pallante, Marco Boschini, Matteo Incerti, Maurizio Gotta, Sonia Alfano, Riccardo Petrella.

In una intervista a Sky, Grillo affermato: “Obama sta copiando. Ci sta copiando. No, scherzo. Obama è nato dalla Rete. Mette le leggi online e le fa discutere per dieci giorni prima di firmarle. Proviene dai cittadini, finanziato dai cittadini. Il suo primo discorso l’ha fatto su Youtube e i suoi referenti sono i cittadini. È una democrazia capovolta. Noi siamo in un empasse tremendo, siamo in una crisi economica che darà mazzate terrificanti a questi psiconani, ballerine, gnomi, folletti e amici degli amici. Stiamo delirando. C’è un delirio dell’economia, della politica. I partiti sono scomparsi. Han detto che io facevo l’antipolitica perché dicevo che i partiti erano morti. Vi ricordate? Sono scomparsi. Sono scomparsi perché non ci sono mai stati. Non c’era una sinistra, non c’era una destra, non c’era una opposizione. C’era una presa per il culo di milioni di cittadini. Ci sono state elezioni senza poter scegliere il candidato. Abbiamo 18 condannati in via definitiva ancora in Parlamento. I fuorilegge fanno le leggi. Abbiamo un centinaio di persone, in Parlamento, condannate in primo grado, in secondo grado, o prescritti, patteggiati. C’è qualsiasi cosa. È diventato una discarica il nostro Parlamento”.

Testimoniando una preoccupante confusione, nella quale tutto sembra mescolarsi in un frullato di luoghi comuni e semplicismo, Grillo ha continuato: “Sì, le liste civiche nascono così. Nascono un po’ dai Meetup che sono questi gruppi che lavorano con me condividendo le mie idee, le nostre idee. Sono Liste Civiche a Cinque Stelle. Noi parliamo di cose vere, di politica vera. Parliamo di riciclaggio dei rifiuti, parliamo di raccolta differenziata porta a porta piuttosto che inceneritori, parliamo di wifi, di connessione libera e gratuita. Parliamo di mobilità. Qui il delirio di questa gente che sta investendo miliardi che non hanno in infrastrutture assurde. Non le faranno mai. Non le faranno mai. Perché la mobilità non è far passare dei camion sui ponti, il corridoio cinque, unire la Turchia con l’Ucraina. Stanno delirando. La mobilità del futuro sarà quella di stare più fermi possibile. Far girare le idee. La Rete è la mobilità. […] Un ragazzo di 27 anni nel comune di Treviso si sta portando dietro tutti perché ha avuto due idee. Ed è un ragazzo che guadagna 250 euro al mese. Ed è nel comune di Treviso, un comune molto importante. Ha fatto due cose: raccolta differenziata in 90 scuole a costo zero per il comune e per le scuole. Ha ideato un software opensource. Via Skype un cittadino di Treviso con una chiamata può mettersi in contatto con la persona che gli risolve il problema, senza prendere la macchina e girare e intasare il traffico. Attraverso Skype, una chat con Skype. A costo zero per il comune. Abbiamo quarantamila idee. L’accesso gratuito alla Rete…”.

Internet, Skype, gasdotti e acqua, questione morale e rappresentatività, opensource e youtube messi in un mixer e fatti girare vorticosamente nel nulla.

In una crisi senza precedenti, con un governo che sta lentamente innestando nella democrazia italiana pericolosissimi elementi di fascismo ed una opposizione incapace di offrire ai cittadini una strategia credibile, il movimento del comico genovese si inserisce come un ulteriore veicolo di banalizzazione della realtà, facendo comprendere quanto sia difficile il presente italiano.


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