Fissate le date per prossime elezioni
È stato convertito in legge decreto sull’ election day. Hanno votato contro solo l’ Mpa e i tre senatori radicali eletti nelle file del Pd, in dissenso dal loro gruppo.
Si voterà sabato 6 giugno, dalle 15 alle 22, e domenica 7, dalle 7 alle 22, per il rinnovo del Parlamento europeo e dei vertici dei Comuni e Province giunti a scadenza. Le operazioni di voto avranno complessivamente un costo di 1,5 milioni di euro.
Diversamente dal solito, stavolta non si voterà domenica e lunedì ma sabato e domenica. La decisione di aprire le urne di sabato si è resa necessaria dopo che il Parlamento europeo ha deciso che ciascun paese doveva organizzare le elezioni tra giovedì 4 e domenica 7.
Per avere diritto ai rimborsi elettorali bisognerà andare oltre il 4 per cento ed eleggere propri rappresentanti all’europarlamento. I senatori del Pd Vincenzo Vita e Paolo Nerozzi avevano provato, senza successo, a reintrodurre la disposizione, cassata dalla Camera, di rimborsare anche i partiti che superano il 2 per cento. La decisione, sebbene produca un risparmio per lo Stato, indebolisce ulteriormente la possibilità per i piccoli di esistere.
Oltre che per le europee, si voterà anche per il rinnovo di molti enti locali: 63 Province e 4289 Comuni. I seggi elettorali saranno oltre 67mila. Diventeranno più visibili i simboli dei partiti sulla scheda elettorale. I due centimetri di diametro attualmente previsti verranno portati a tre.
Gli italiani temporaneamente all’estero, impegnati in missioni internazionali o per lavoro, potranno votare per corrispondenza attraverso le sedi consolari. Tutti i plichi contenenti le schede dovranno pervenire alla Circoscrizione per l’Estero entro le 16 di giovedì 4 giugno.
Per tutte le elezioni che si terranno nel 2009, compreso il referendum, è stata autorizzata la presenza di osservatori dell’Osce presso gli uffici elettorali.


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