Alitalia: parte la ‘Freccia verde’ contro la ‘Freccia rossa’
E la ‘geniale’ trovata di Alitalia-Cai per contrastare il successo dell’alta velocità folle Fs sulla tratta Roma-Milano. Intanto la Cgil minaccia di denuciare la Compagnia per la mancata applicazione dell’esenzione dal lavoro notturno.
Sono partite a Fiumicino le misure del ‘progetto Freccia verde’ per velocizzare le operazioni di imbarco sul Roma-Linate-Roma. Si tratta di varchi riservati per i controlli di sicurezza, fila speciale ai banchi check-in, percorso ridotto per l’imbarco, utilizzo dei ‘finger’ direttamente sull’aereo.
Le misure dovrebbero consentire di ridurre il tempo di attesa dei passeggeri, con conseguente diminuzione del tempo necessario per raggiungere la destinazione. Il Milano-Roma è il collegamento più redditizio della compagna e, secondo alcune indicrezioni, starebbe subendo una seria flessione di traffico a causa della concorrenzza delle Ferrovie.
L’amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti, a chi gli chiedeva del ‘progetto Freccia Verde’ ha risposto: “Non lo conosco, non so dare un commento. Faccio auguri ad Alitalia per il suo business, ma se Alitalia attacca noi ingiustamente ci difendiamo, come stiamo facendo”.
Sul fronte interno ad Alitalia-Cai, il segretario nazionale della Filt Cgil, Mauro Rossi, ha dichiarato che la Compagnia “non concede alle lavoratrici che ne facciano richiesta l’esenzione dal lavoro notturno”.
La misura serve a tutelare i genitori monoaffidatari di figli al di sotto dei dodici anni e chi ha familiari che necessitano di assistenza speciale. I turni del personale di volo, infatti, sono tali da non permettere a volte per diversi giorni di tornare a casa.
Rossi, ha scritto una lettera ai vertici della compagnia, nella quale risponde agli “eroi” di Berlusconi che negano l’esenzione perchè “giustificata dalla risposta da parte del Ministero del Lavoro ad un interpello promosso dall’Assaereo”.
Il segretario della Filt Cgil a questo riguardo ha spiegato alla dirigenza Alitalia: “Il documento ministeriale e il comportamento della società non appaiono conformi alla legge e pertanto vi diffidiamo a concedere ai dipendenti che ne abbiano titolo e ne abbiano fatta richiesta l’esenzione dal lavoro notturno. In caso contrario provvederemo a segnalare entro dieci giorni dal ricevimento della presente tali fatti alla Procura della Repubblica, perchè provveda ad accertare se le decisioni prese dalla società e dai suoi dirigenti costituiscano violazioni di legge penalmente perseguibili”.


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