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Alitalia: aerei pieni, pardon mezzi vuoti

Autore: barbera. Data: venerdì, 20 marzo 2009Commenti (2)

Il presidente, Roberto Colaninno e l’ad, Rocco Sabelli, si contraddicono tra loro.

colaninno-sabelliA bordo degli aerei Alitalia “non ci sono più posti vuoti, scrivetelo”, ha detto il leader della ‘cordata ex patriottica’, affermando che in questo “Paese di gufi” le vicende della nuova compagnia appaiono sempre accompagnate “da una continua preoccupazione in negativo”.

La nuova Alitalia-Cai, invece, “sta andando bene”. Ed anche per quanto riguarda l’equilibrio dei conti nei primi mesi dal debutto dello scorso gennaio, nonostante le voci di difficoltà anche per l’impatto sui ricavi delle offerte promozionali, “tutto va bene. Non dico benissimo – ha sottolineato Colaninno – ma per le condizioni in cui era l’azienda tutto sta andando molto bene”. “È un Paese di gufi. Facciamo invece un pò di tifo in positivo invece di vedere sempre le cose al negativo”, ha concluso l’imprenditore.

Per Sabelli, invece, impegnato nella conferenza stampa di presentazione della ‘Carta dei diritti del passeggeri’, “i tassi di riempimento sono stati modesti”. Di certo i due mamager farebbero bene a consultarsi prima di esternare.

L’ad della Compagnia ha rimarcato la centralità strategica della “relazione con il cliente, quale forte leva di fidelizzazione”. Sabelli ha sostenuto che sull’eccellenza del servizio si gioca la scommessa di Alitalia-Cai, ma c’è “molto c’è ancora da fare”, anche sui tassi di puntualità. E questo “lo dobbiamo fare tutti insieme con i sistemi aeroportuali” ha aggiunto rivolgendosi a Fabrizio Palenzona, presidente di Aeroporti di Roma.

“In questi primi due mesi abbiamo privilegiato la regolarità del servizio. I tassi di riempimento sono stati modesti e l’approccio classico in queste situazione è limitare la capacità. Ma noi non l’abbiamo fatto, non abbiamo eliminato neanche un volo. Il nostro tasso di regolarità è al 99,5 per cento: su 700 voli al giorno, lo 0,5 per cento significa disagi per 400-500 passeggeri. E noi vogliamo lavorare anche su questo”.

Le informazioni divergenti dei due capi della Compagnia coincidono col completo silenzio dei due sulle condizioni di lavoro del personale, che lamenta turni stressanti ed il mancato rispetto di una parte degli accordi stipulati a palazzo Chigi.

La soddisfazione del cliente è “uno dei punti cardine per Alitalia – ha spiegato Sabelli – che, come Airone, in passato non aveva strutturato un processo integrato specifico per conoscere le aspettative del passeggero. Oggi invece c’è un’unità apposita: il customer service. Non potendo competere con i grandi carrier dobbiamo trovare nell’eccellenza il valore del servizio e diventare un operatore di nicchia. Abbattendo anche quello 0,5 per cento di irregolarità del servizio che però crea dei forti disagi ai passeggeri di quei tre, quattro voli cancellati quotidianamente. Il problema dei bagagli – continua – verificatosi dopo l’integrazione di Airone verrà risolto entro 15 giorni”.

Insomma, voli regolari anche se tre quattro partenze cancellate al giorno, problemi di bagagli, aerei ancora da rempire: questo sembra il presente della Compagnia.

Infine, insistendo nella competizione con l’Alta velocità delle Ferrovie, l’ad a spiegato: Il 25 marzo a Linate lanceremo un nuovo prodotto sulla Roma-Milano con tutta una serie di percorsi e facilities per ridurre i tempi di imbarco e sbarco e di collegamento con il centro città”. Si traterebbe di un servizio convenzionato di trasporto in città, ma resterà da vedere se gratuito o a pagamento, perchè il dato non è chiaro.

Alla conferenza stampa era presente anche il presidente di Enac, Vito Riggio, che riferendosi al difficile momento che sta vivendo il trasporto aereo ha detto: “In questo picco depressivo dobbiamo incentivare i cittadini a viaggiare. Smettiamola di pensare per perseguimenti e facciamo sistema: viva la Freccia rossa e le compagnie low cost”.

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Commenti (2) »

  • paolo09 ha detto:

    ma di quale contraddizione si parla ? Colaninno ha detto che gli aerei ora sono pieni come infatti sono strapieni; Sabelli ha detto che all’inizio, e cioè da gennaio a un mese fa, il coefficiente di riempimento era, ovviamente basso (sarebbe offensivo spiegare perché)

    non c’è alcuna contraddizione, e bisogna rassegnarsi, Alitalia, con hub a Roma sta riempendo gli aerei dopo solo 2 mesi, e gli intercontinentali, come l’estate scorsa, nonostante la bufera, vanno a pieno regime.. (non è un pò di invidia dei malpensisti no ? mi sono sicuramente sbagliato va..)

  • enzo60 ha detto:

    Colaninno si contraddice. Perchè Sabelli parla di “risultati modesti” mentre Colaninno dice che “va tutto bene, non benissimo ma bene”, ammettendo quindi che alitalia è partita meno bene del previsto. Non ci vuole molto per capirlo.
    E poi, Paolo09, cosa c’entra Malpensa e i “malpensisti”? I rapporti tra Cai e Sea e Lombardia si sono inetrrotti proprio perchè alitalia ormai è una mini-compagnia che fa solo il 10% dei voli della vecchia alitalia. Ora che a Malpensa è arrivata Lufthansa (per fortuna o purtroppo) che è una grade compagnia aerea, a Milano non sanno che farsene di Alitalia e puntano su Lufthansa. Basta pensare che l’”hub” (se così si può chiamare) di Roma offre solo 66 destinazioni; a differenza di Monaco che ne offre 100 e Francoforte che ne offre 140.
    Purtroppo (o per fortuna per Malpensa) l’arrivo di LH che ora inizia a collegare pure le citta nazionali (Bari e Napoli con mxp) Alitalia non ha più possibilità di crescita perchè il furttuoso (per numero di passeggeri) nord Italia si concentrerà sempre più su Malpensa. Ma molti altri aeroporti del sud hanno possibilità di fare sempre più scalo a MXP e sempre meno a fiumicino.
    In coclusione, viste come stanno le cose ai malpensisti non gli interessa più alitalia e preferiscono puntare su altre compagnie. Non a caso si sono interrotti i rapporti tra CAI , Sea e Lombardia. E Bonomi, che è furbo, di certo non sta qui a tirare la giacca ai vertici cai per portare l’hub a MXP, dopo che il vicepresidente di LH ha già ulteriormente incrementato i voli su MXP e ha detto che MXP potrà benissimo diventare un hub al pari di Monaco o Zurigo. Tra l’altro l’anno prossimo verrà completato il tunnel e si andrà da Milano (Cadorna e Cnetrale) a MXP in soli 25 min. Ed entro il 2015 (anno dell’expo) sarà completata la pedemontana e si andrà da Bergamo a MXP in 1 ora. Allora per Malpensa diventerà possibilissimo un futuro hub al pari di Monaco. E la mini-Alitalia sarebbe solo un bastone tra le ruote.

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