Vendite: per l’Adoc “la situazione è drammatica”
L’associazione commenta i i dati Istat 2008, che hanno registrato un calo delle vendite al dettaglio su base annua dell’1,9 per cento e sostiene: “E’ una situazione drammatica per il 2008 che preannuncia un 2009 ancora piu’ negativo”.
Ci sta subendo più profondamente per la crisi sonoi piccoli esercizi e le vendite dei beni non alimentari. Secondo le stime elaborate dall’associazione dei consumatori le vendite di beni non alimentari sono calate del 6-7 per cento nel 2008, mentre la spesa delle famiglie con un reddito medio è calata, nell’ultimo anno, del 5.
I consumatori prevedono che le vendite, nel 2009, registreranno un calo ancora più profondo. Adoc informa che “anche un eventuale calo dei prezzi, che sarebbe già dovuto avvenire considerando i minori costi energetici, non costituirebbe un incentivo all’acquisto. Le maggiori entrate derivanti dal possibile risparmio, che secondo le stime dell’Adoc potrebbe essere pari a oltre 3mila euro annue, andrebbero difatti a coprire i debiti accumulati nel corso degli ultimi anni, generati dai mutui, dal ricorso al credito al consumo, dai finanziamenti. Oggi ne paghiamo le conseguenze”.
E a farne le spese maggiormente i piccoli esercizi. ”Il piccolo commercio è in agonia.Nei centri storici ha chiuso oltre il 20 per cento dei locali, un piccolo negoziante al giorno, in ogni città , è costretto a chiudere bottega. Dati confermati anche dalla stagione appena conclusa dei saldi. Gli acquisti dei consumatori nei negozi al dettaglio di abbigliamento e calzature sono complessivamente calati del 9 per cento rispetto all’anno scorso”.
In un quadro così critico il governo di centro-destra sembra quasi immobile.


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