Tormentone Beckham. Parla anche Victoria
Rimarrà al Milan o tornerà ai Los Angeles Galaxy? L’argomento toglie il sonno alla stampa sportiva. Su ‘Vanity fair’ dice la sua anche la moglie del calciatore inglese
Il suo assist per Pato, che ha aperto le marcature del Milan creando le premesse per affondare la Lazio (domenica sera all’Olimpico di Roma) ha riacceso la fantasia di tifosi e dirigenti milanisti insieme a quella dei giornalisti sportivi a caccia di notizie.
In teoria, stando agli accordi dei mesi scorsi tra il sodalizio berlusconiano e il Los Angeles Galaxy (dove ha giocato David Beckham fino a pochi mesi fa), il gioiellino inglese dovrebbe nuovamente fare le valige a marzo, per tornarsene negli States.
D’altronde, la dirigenza del club californiano ha investito tutto sul calciatore inglese, facendo addirittura stampigliare la sua bella faccia da copertina sulle tesserine di abbonamento. Insomma, chi spera di creare business negli Usa con il soccer (esperimento più volte tentato nel corso dei decenni e mai riuscito finora) punta su quel nome-simbolo.
A maggior ragione, le speranze che Beckham possa rimanere alla corte di Berlusconi e Galliani sono ridotte al lumicino. Eppure gli appassionati del genere credono nel miracolo. E le chiacchiere del nostro circo barnum pallonaro alimentano le speranze di un possibile prolungamento dell’esperienza del calciatore inglese nel Belpaese.
Ma a proposito di facce da copertina, è stata la moglie (da ben nove anni) del calciatore più famoso del mondo, Victoria, ex Spice Girl, a meritarsi la prima pagina della rivista patinatissima ‘Vanity Fair’ in edicola da oggi.
Victoria si racconta a 360 gradi e parla del rapporto con il marito fuoriclasse che, contratto alla mano, dovrebbe far rientro il 9 marzo a Los Angeles.
A scanso di equivoci, spiega di non essere affatto preoccupata dalle voci che vorrebbero il marito più a lungo sotto la Madonnina. Anzi, “sono felice – osserva – perché so che lui è felice nel Milan, ed è bellissimo vedere che ha già iniziato a fare gol nel vostro campionato. Salto di gioia anch’io quando David segna una rete”.
Alla domanda se Milano le piace risponde con entusiasmo: “Molto. Conosco tanta gente, soprattutto nel mondo della moda: Dolce e Gabbana, Armani e il suo staff, Cavalli, Berardi… La città è vibrante, piena di energia e passione. Si mangia bene. Non ci sono motivi per non apprezzare Milano. Hanno scritto che non ci avrei messo piede perché è inquinata, ma non ho mai detto niente del genere”.
Dunque, più dello smog poterono le boutique di via Montenapoleone.


Lascia un commento