Sarkozy e la stampa francese
Nicolas Demorand, uno dei cronisti francesi più noti della radio del servizio pubblico France Inter, polemizza per la scelta dei giornalisti che stasera intervisteranno il presidente Nicolas Sarkozy in una trasmissione in diretta dall’Eliseo dal titolo ”Face a la crise” (Di fronte alla crisi).
Il giornalista ha detto: “Ci sono gli eletti che ricevono la benedizione e i bocciati. I criteri di scelta non sono nè razionali nè trasparenti. E’ la stessa cosa dai tempi del generale de Gaulle, passando per Chirac e fino a Sarkozy”.
France Inter ha perso l’appuntamento e la prima volta per una radio sarà Rtl ad avere la diretta.
”Per questa scelta aspettiamo delle spiegazioni”, ha rincarato Demorand sulle pagine del quotidiano Le Parisien. Il programma sarà diffuso contemporaneamente da tre tv, la pubblica France 2 e le private Tf1 e M6 e per la prima volta da una radio, Rtl appunto.
I quattro giornalisti avranno 30 minuti ciascuno per rivolgere le proprie domande al capo dello Stato su temi decisi in anticipo, tutti riguardanti la crisi economica e finanziaria. Sono: Laurence Ferrari, conduttrice del Tg delle 20 su Tf1, quello più seguito, David Pujadas, il suo concorrente su France 2, Guy Lagache di M6 e, per Rtl, Alain Duhamel.
Duhamel è un editorialista e ha soffiato il posto a Jean-Michel Apathie, un esperto intervistatore politico, e la cosa ha sollevato perplessità . ”Chi lo ha scelto, Rtl o l’Eliseo?”, ha aggiunto il giornalista di France Inter ricordando che ”quando era candidato, Sarkozy aveva promesso delle conferenze stampa all’americana, aperte a tutti e dove tutti possono fare domande”.
I rapporti tra il presidente francese e i media non tendono a migliorare.


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