Proteste per Dal Molin
Oggi una fiaccolata raggiungerà l’aeroporto, mentre ieri sfidando pioggia e nevischio, centinaia di persone hanno attraversato l’area del Dal Molin liberata. Intanto si è tenuta la riunione sull’esame della Valutazione d’Impatto ambientale autogestita.
Il Comitato Permanente ‘No Dal Molin’ contiua ormai da un paio d’anni la sua battaglia contro l’allargamento della base militare Nato di Vicenza. “I lavori come abbiamo constatato ieri sono già iniziati – si legge in una nota del Comitato – ed è l’ennesimo atto di arroganza verso una città a cui si impedisce non solo di decidere ma anche l’accesso all’informazione: si sta trattando Vicenza come una terra di conquista, nonostante i roboanti annunci governativi sul federalismo”.
Il commissario Costa, aggiunge la nota, “avrà l’ennesima occasione per vedere che a opporsi alla nuova base militare non sono come dice ‘pochi irriducibili’ ma tante donne e uomini di Vicenza che – precisa la nota – diversamente dal portaborse del comando statunitense, difendono il loro territorio e gli interessi comuni contro una imposizione”.
La fiaccolata di oggi è organizzata, conclude la nota del Comitato, per ribadire “la determinazione vicentina a impedire l’apertura di un cantiere pericoloso per la salute pubblica e per la tutela ambientale: pericoli confermati dall’ostinazione con la quale il commissario governativo vuole impedire la realizzazione di una vigorosa Valutazione d’Impatto ambientale. Se fosse fatta, del resto, si sgretolerebbe il castello di menzogne da lui edificato negli ultimi due anni”.


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